Nel cuore della Stagione dei Concerti 2026, la Fondazione Filarmonica di Trento venerdì 10 aprile (ore 20.00) accoglie uno degli ensemble più raffinati della scena cameristica internazionale: il Quartetto Gringolts, protagonista di una serata interamente dedicata ai quintetti per archi di Johannes Brahms, affiancato dalla violista Lilli Maijala che va ad aggiungersi a Ilya Gringolts e Anahit Kurtikyan, violini; Silvia Simionescu, viola e Claudius Herrmann, violoncello.
Definito dalla critica “capace di farti trattenere il respiro per profondità introspettiva”, il Quartetto Gringolts è oggi una delle formazioni più autorevoli della musica da camera europea.
Fondato a Zurigo nel 2008 dal violinista Ilya Gringolts, vincitore del Premio Paganini e musicista formatosi anche alla Juilliard School con Itzhak Perlman, il quartetto nasce dall’incontro di quattro personalità artistiche provenienti da tradizioni e percorsi diversi, unite da una visione comune del suono e della forma. Questa pluralità di esperienze si riflette in un’identità musicale fortemente riconoscibile: un equilibrio raro tra rigore strutturale e libertà espressiva, una cura minuziosa del dettaglio timbrico e una capacità di costruire architetture sonore ampie e trasparenti.
Nel corso degli anni, il Quartetto Gringolts si è affermato nelle principali sale e festival internazionali – dalla Filarmonica di San Pietroburgo al Festival di Salisburgo, dalla Wigmore Hall al Lucerne Festival – collaborando con artisti di primo piano e distinguendosi per interpretazioni che coniugano profondità analitica e intensità emotiva. Accanto al repertorio classico e romantico, il Quartetto Gringolts ha sviluppato un forte impegno verso la musica del Novecento e contemporanea, con progetti dedicati, tra gli altri, a Schönberg e ai compositori del nostro tempo, confermando una vocazione a esplorare il quartetto d’archi come spazio vivo, in continua trasformazione.
Accanto a loro, la violista finlandese Lilli Maijala, interprete di riferimento nel repertorio cameristico e sinfonico, presenza costante nelle principali sale europee e protagonista di collaborazioni con orchestre e direttori di primo piano.
Il loro incontro nasce da una visione condivisa del suono e della forma, che trova nei quintetti brahmsiani un terreno di particolare intensità espressiva. Il programma propone infatti i due Quintetti per archi op. 88 e op. 111, pagine che rappresentano uno dei vertici della scrittura cameristica ottocentesca: un universo sonoro in cui la densità timbrica si unisce a una straordinaria ricchezza di invenzione, tra slancio lirico, tensione strutturale e un costante equilibrio fra intimità e apertura sinfonica. Un percorso compatto e immersivo, affidato a interpreti capaci di restituirne ogni sfumatura con profondità e chiarezza.
«Il Quartetto Gringolts è un esempio raro di coerenza artistica e maturità interpretativa – commenta Alessandro Arnoldo, direttore artistico della Fondazione Filarmonica di Trento -. Il loro lavoro sul repertorio brahmsiano, condiviso con una musicista come Lilli Maijala, restituisce tutta la complessità e la bellezza di queste pagine, trasformando il concerto in un’esperienza di ascolto intensa e coinvolgente».
Per informazioni sui biglietti e sul programma completo: filarmonica-trento.it. Biglietti disponibili online e presso gli uffici della Fondazione in via Giuseppe Verdi 30 a Trento (lun–ven, 8:30–12:30).
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