Ticket d’ingresso a Venezia: il ponte di Pasqua frutta quasi 400.000 euro di incasso

Quasi 50.000 ingressi in 4 giorni. Elevati 83 verbali di violazione del balzello.

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La folla di turisti a Venezia.

Primo collaudo pesante nel ponte di Pasqua per il ticket d’ingresso a Venezia voluto dal sindaco Luigi Brugnaro: in quattro giorni, dal 3 al 6 aprile, il balzello d’ingresso ha fruttato al comune incassi per quasi 400.000 euro a fronte di quasi 50.000 ingressi.

Nella prima giornata del contributo di accesso a Venezia per il 2026 sono stati registrati 13.117 paganti: di questi 5.225 a 5 euro e altri 7.892 a 10 euro, l’importo per chi prenota solo negli ultimi tre giorni. L’incasso nel primo giorno è stato di 105.045 euro.

I controlli svolti hanno verificato in totale oltre 10.910 QR-code, senza rivelare particolari criticità. Le sanzioni emesse dalla Polizia locale sono state 70. La sperimentazione per il 2026 prevede complessivamente 60 giornate. I primi quattro giorni sono quelli delle festività pasquali.

Sfiora 150.000 euro l’incasso della seconda giornata del contributo di accesso 2026 al centro storico di Venezia con 19.870 ingressi paganti, di cui 8.044 a 5 euro e 10.926 a 10 euro, per un totale di 149.480 euro. I controlli svolti hanno verificato in totale oltre 16.566 QR-code, senza rivelare particolari criticità, con 83 verbali emessi dagli accertatori.

A Pasqua gli ingressi hanno fruttato 132.470 euro per 16.924 ingressi. Dopo la prova generale del ponte di Pasqua, prossime giornate di aprile con ticket d’ingresso saranno dal 10 al 12, dal 17 al 19, dal 24 al 30.

Non tutti sono soddisfatti dell’iniziativa del sindaco uscente Brugnaro. I Residenti veneziani contro il contributo d’accesso (Nocda), rappresentati da Marco Rosa Sala, sono tornati alla carica: «per il terzo anno consecutivo l’amministrazione comunale veneziana si ostina a reintrodurre il contributo d’accesso, nonostante sia evidente che è assolutamente inefficace a ridurre la pressione turistica; nonostante sia un provvedimento inviso alla stragrande maggioranza dei Veneziani; nonostante una multa del Garante della privacy e una serie di prescrizioni che hanno reso ancora più contorta la già macchinosa applicazione. Ricordiamo che ogni residente veneziano può esentare chiunque, senza alcun limite. Eliminare il contributo d’accesso è un passo indispensabile per elaborare strategie serie ed efficaci che riducano l’overturism nella nostra città».

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