Prosegue la Stagione dei Concerti 2026 della Fondazione Filarmonica Trento con un appuntamento che unisce energia, virtuosismo e capacità di reinventare il repertorio: giovedì 16 aprile (ore 20.00) la Sala Filarmonica accoglie gli ottoni del Connaught Brass, tra i più brillanti ensemble di ottoni della nuova generazione, affiancato dall’organista William Fielding impegnato sul maestoso strumento della sala.
Vincitore del Philip Jones International Brass Ensemble Competition e del Royal Overseas League Competition, il quintetto britannico (composto da Harry Plant e Emily Mitchell, trombe; James Pillai, corno; Chris Brewster trombone; Aled Meredith-Barrett; bassotuba) si è imposto negli ultimi anni come una delle realtà più dinamiche e innovative della scena internazionale. Definito dalla critica “tecnicamente sbalorditivo ed eclettico nel repertorio”, gli ottoni del Connaught Brass si distinguono per una presenza scenica coinvolgente e per programmi che attraversano epoche e linguaggi con naturalezza, trasformando la musica da camera per ottoni in un’esperienza sorprendente e accessibile.
Dai debutti in sale leggendarie come la Wigmore Hall e il Lucerne Festival alle collaborazioni con la BBC e alle tournée internazionali, il gruppo ha costruito un’identità fondata su rigore tecnico, curiosità e apertura, affiancando al grande repertorio nuove commissioni e riletture originali. I suoi membri, attivi anche nelle principali orchestre britanniche, spaziano con disinvoltura tra classico, contemporaneo e progetti crossover, portando sul palco un’idea di musica capace di dialogare con pubblici diversi.
Nel concerto trentino, la presenza dell’organo amplia ulteriormente la tavolozza timbrica: con William Fielding – organista titolare della Basilica di Saint-Sernin a Tolosa – il dialogo tra ottoni e tastiera si traduce in un percorso sonoro ricco e stratificato, che attraversa Gabrieli, Bruckner, Mahler e pagine più recenti, alternando monumentalità, introspezione e slancio virtuosistico in un continuo gioco di contrasti e risonanze.
«Il Connaught Brass rappresenta perfettamente una nuova generazione di interpreti capaci di coniugare eccellenza tecnica e libertà progettuale – commenta Alessandro Arnoldo, direttore artistico della Fondazione Filarmonica Trento -. Il loro lavoro sul repertorio, unito alla collaborazione con un musicista come William Fielding, restituisce un’idea di concerto viva, aperta, capace di sorprendere e coinvolgere pubblici diversi».
Per informazioni sui biglietti e sul programma completo: filarmonica-trento.it. Biglietti disponibili online e presso gli uffici della Fondazione in via Giuseppe Verdi 30 a Trento (lun–ven, 8:30–12:30).
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