Assemblea di Confartigianato Alto Adige per rilanciare il settore tra i giovani

Haller: «l’artigianato non è un’alternativa, ma la scelta migliore».

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Assemblea di Confartigianato Alto Adige
Il presidente di Confartigianato Alto Adige lvh apa, Martin Haller.

La Casa dell’Artigianato a Bolzano ha ospitato l’assemblea di Confartigianato Alto Adige lvh.apa, appuntamento interamente dedicato a un tema centrale: come è visto il lavoro dalle nuove generazioni e cosa significa questo per l’artigianato?

All’insegna di “Millennials, una generazione che ripensa il lavoro”, è emerso chiaramente che le aspettative nei confronti di professione, carriera e stile di vita sono profondamente cambiate. Per l’artigianato questo rappresenta una sfida, ma soprattutto una grande opportunità. Nel confronto tra artigianato, politica ed esperti è emerso che chi vuole plasmare il futuro deve capire cosa motiva i giovani e trarne le giuste conclusioni.

Nell’assemblea di Confartigianato Alto Adige, il presidente Martin Haller ha affrontato direttamente questo tema nel suo discorso di apertura, collegando il cambiamento generazionale alla capacità di affrontare il futuro: «l’artigianato ha un futuro. Ma questo futuro non si realizza da solo, ma dobbiamo costruirlo attivamente».

Si tratta soprattutto di prendere sul serio i bisogni delle nuove generazioni. Millennials e generazioni successive pongono nuove domande: sul senso del lavoro, sulla qualità della vita e sulle opportunità di sviluppo personale.

«L’artigianato non è un’alternativa: è una delle migliori opzioni per il futuro» ha aggiunto Haller. Proprio in questo equilibrio tra nuove aspettative e i valori consolidati torna centrale un aspetto fondamentale: il valore della prestazione nell’artigianato.

Impegno, qualità e dedizione sono la base del successo di ogni impresa. La prestazione non è solo un fattore economico, ma espressione di responsabilità e atteggiamento. Rafforza l’identificazione con l’azienda, accresce l’autostima degli artigiani e trasmette un messaggio chiaro: l’artigianato è competenza, qualità e futuro. Offre lavoro significativo, risultati concreti e reale autorealizzazione, valori sempre più importanti per i giovani.

L’assemblea di Confartigianato Alto Adige ha visto la partecipazione dei rappresentanti della politica locale. Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha ripreso i temi di Haller, sottolineandone l’importanza per l’intera società: «se vogliamo che i giovani restino in Alto Adige e costruiscano qui il loro futuro, dobbiamo creare condizioni in cui prestazione, innovazione e qualità della vita siano compatibili». L’artigianato svolge un ruolo centrale: unisce tradizione e prospettive moderne e offre ai giovani opportunità concrete di realizzarsi nel proprio territorio.

Assemblea di Confartigianato Alto Adige
Da sx Philipp Achammer, Arno Kompatscher, Steffi Burkhart, Martin Haller, Walter Pöhl, Christian Bianchi e Hannes Mussak.

Le sfide concrete sono emerse nella successiva tavola rotonda con rappresentanti della politica e dell’artigianato: gli assessori Philipp Achammer e Christian Bianchi, insieme ai giovani imprenditori Franziska Haller (Spinnradl srl) e Patrick Gampenrieder (Tischlerei Gampenrieder srl). Al centro della discussione temi come l’emigrazione, la carenza di manodopera qualificata, l’attrattività della formazione duale e gli ostacoli burocratici per i giovani imprenditori. È emerso chiaramente che la decisione di restare in Alto Adige o di avviare un’impresa dipende oggi più che mai dalle condizioni quadro: dall’accessibilità degli alloggi alle possibilità di finanziamento fino alla libertà imprenditoriale. Allo stesso tempo, è stato evidente che i giovani sono pronti ad assumersi responsabilità, se le prospettive sono adeguate.

Il contributo centrale è stato l’intervento della ricercatrice generazionale Steffi Burkhart, che ha illustrato come siano cambiati i valori dei Millennials e le conseguenze per le imprese: «la nuova generazione non cerca solo un lavoro, ma cerca senso, possibilità di crescita e un ambiente in cui potersi realizzare». Il lavoro non viene più considerato in modo isolato, ma come parte di un concetto di vita più ampio. La sicurezza da sola non basta più: contano identificazione, flessibilità e realizzazione personale.

Burkhart ha anche sottolineato che proprio l’artigianato offre condizioni ideali: «l’artigianato offre esattamente ciò che molti giovani cercano: autoefficacia, risultati visibili e reali possibilità di contribuire attivamente». La sfida non sta tanto nell’offerta quanto nella sua percezione: è necessario comunicare meglio i punti di forza dell’artigianato e rendere visibili le moderne realtà lavorative.

In conclusione, il direttore lvh.apa Confartigianato imprese Alto Adige, Walter Pöhl, ha sintetizzato il messaggio centrale, riportandolo all’essenza dell’artigianato, le persone, sottolineando come «l’artigianato siamo noi. E ne siamo orgogliosi», evidenziando poi la particolare cultura di collaborazione: «nell’artigianato non si lavora in modo anonimo. Ci si conosce, ci si sostiene, si cresce insieme».

Proprio questi valori stanno tornando importanti per le giovani generazioni: comunità, senso e identità. Allo stesso tempo serve coesione per affrontare le sfide attuali: «molte sfide non si possono risolvere da soli, ma insieme».

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