Il Consiglio provinciale di Trento ha fatto tappa in Val di Fassa per un confronto diretto con le comunità ladine sulle principali criticità e prospettive legate alla tutela delle minoranze linguistiche.
La delegazione era composta dal presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini, e dai consiglieri della VI Commissione con il presidente Walter Kaswalder, la consigliera Eleonora Angeli (Misto), Francesca Parolari (Pd del Trentino), Francesco Valduga (Campobase). Ha partecipato il consigliere ladino e assessore regionale Luca Guglielmi, e la senatrice fassana, Elena Testor.
Ad aprire l’incontro la presidente dell’Autorità per le minoranze linguistiche, Katia Vaselai, che ha chiarito l’obiettivo della giornata: raccogliere indicazioni concrete dai territori per orientare le politiche provinciali e regionali e alimentare la relazione annuale dell’Autorità.
Il Procurador della Val di Fassa, Edoardo Felicetti, ha posto con forza il tema della casa, evidenziando come gli strumenti attuali, come Ri-Val, non garantiscano una priorità ai residenti. Ha denunciato inoltre uno squilibrio crescente nel mercato degli affitti: «Oggi conviene più affittare al turista che al residente», con il rischio concreto di svuotamento delle comunità locali.
L’assessore del Comun general de Fascia, Bernardino Chiocchetti, ha rafforzato questo quadro parlando della casa come emergenza prioritaria, legata direttamente alla tenuta sociale e demografica della valle. Ha poi affrontato il tema del personale, denunciando uno squilibrio strutturale: negli anni sono aumentate le competenze del Comun general, senza un adeguato rafforzamento delle risorse umane.
Ampio spazio anche alla scuola: ha evidenziato le difficoltà legate alla figura del Sorastant, soprattutto in vista dell’uscita di Federico Corradini, molto apprezzato dalla comunità, e la complessità di gestire un istituto tra i più articolati del Trentino.
Il Sorastant Federico Corradini ha offerto un’analisi dettagliata del sistema scolastico ladino. Da un lato, ha evidenziato l’interesse crescente: negli ultimi due anni diverse scuole del Trentino hanno visitato l’istituto di Pozza. Dall’altro, ha sottolineato criticità rilevanti: calo degli studenti, difficoltà organizzative e rischio di docenti “perdenti cattedra”, fenomeno che potrebbe riguardare a breve anche l’insegnamento della lingua ladina.
La presidente dell’Istitut Cultural Ladin, Tea Dezulian, ha evidenziato il percorso di collaborazione tra le comunità linguistiche, inizialmente complesso ma oggi approdato a una sintesi positiva. Ha posto però l’accento sulle criticità organizzative, in particolare sulla carenza di personale, citando il caso del funzionario della biblioteca, problema aperto dal 2022. L’ampliamento dell’organico è stato comunicato, ma resta da definire il finanziamento.
Fernando Brunel, presidente dell’Union di Ladins di Fassa, ha rilanciato il tema casa proponendo di destinare fondi ai comuni per acquistare immobili da mettere a disposizione dei residenti. Ha inoltre chiesto un rafforzamento dell’indennità di bilinguismo e una maggiore valorizzazione della bandiera ladina, anche a livello euroregionale. Tra le proposte, anche una collaborazione sanitaria con Bolzano e la creazione di una radio ladina per rafforzare la diffusione linguistica.
Roland Verra, presidente dell’Union Generela di Ladins dla Dolomites, ha ampliato il ragionamento a livello interladino, sottolineando la necessità di rafforzare la scuola, incentivare la formazione degli insegnanti e sviluppare materiali didattici condivisi con Bolzano. Ha evidenziato il ruolo strategico dell’editoria e dell’informazione, citando l’esempio svizzero di Radio Rumantsch.
Francesco Valduga ha parlato della “fatica di risalire la corrente” delle comunità di valle, chiedendo un bilancio concreto delle azioni intraprese. Eleonora Angeli ha posto l’accento sulla sanità, indicando nella collaborazione con Bolzano un ambito strategico, e ha richiamato il valore dell’identità come elemento sostanziale e non folkloristico.
In chiusura, Luca Guglielmi ha richiamato i tempi lunghi per lo sviluppo dello Ski College e annunciato iniziative su radio ladine e bandiera.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 14 maggio in Consiglio provinciale, con una seduta congiunta dedicata alle minoranze linguistiche.
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