Fiume sotterraneo Timavo-Reka, dopo 20 anni e 874 missioni aperto nuovo pozzo di accesso

L'accesso termina in una caverna a quota -315m. Opera degli speleologi “E. Boegan” del Cai di Trieste.

380
Fiume sotterraneo Timavo-Reka
Il lago sotterraneo del fiume Timavo-Reca nell'abisso Filipas.

Dopo venti anni di lavoro, 874 missioni e con il contributo di decine di “grottenarbeiter” lavoratori della grotta, come vengono chiamati in tedesco dalla tradizione triestina, è stato aperto un nuovo accesso al misterioso fiume sotterraneo TimavoReka, sul Carso triestino. Il nuovo pozzo termina in una caverna sul cui fondo (a quota -315 m dalla superficie) scorre il Timavo verde smeraldo.

Il fiume Timavo (o Reka in sloveno) è un breve corso d’acqua lungo poco più di 90 km che nasce in Croazia da Monte Nevoso, attraversa la Slovenia per sfociare in Italia a San Giovanni di Zuino in provincia di Trieste, dopo quasi 40 chilometri di percorso sotterraneo, in gran parte non esplorato.

La scoperta è stata resa possibile dagli speleologi della Commissione GrotteE. Boegan” della Società Alpina delle GiulieSezione di Trieste del Club Alpino Italiano. La grotta è la n. 104 del Catasto Speleologico Regionale (VG 87 nel Catasto Storico) e l’accesso è stato intitolatoAbisso Luciano Filipas”, in memoria di un socio recentemente scomparso. Quella aperta è la quarta cavità che, nella parte italiana del Carso Classico, giunge al Timavo.

Situata nei pressi di Fernetti la grotta era nota fin dall’Ottocento semplicemente come “buco soffiante” in occasione delle piene del Timavo, ma originariamente si fermava a poco più di 7 metri di profondità e per oltre un secolo era rimasta dimenticata.

I lavori di scavo sono iniziati con determinazione nel 2006 e tra enormi difficoltà tecniche, seguendo le correnti d’aria delle piene del Reka-Timavo, gli speleologi hanno liberato numerosi pozzi attrezzandoli con scale fisse, raggiungendo profondità sempre maggiori. La prima discesa nell’Abisso Filipas è avvenuta nella prima settimana di aprile e sono stati prelevati campioni d’acqua e di sabbia, da fare analizzare prima che il passaggio umano contaminasse un ambiente ancora intatto.

Da una sommaria indagine è stato scoperto un lago a monte del fiume e uno a valle di una cinquantina di metri ciascuno, dove vivono diversi protei. Verranno effettuate esplorazioni subacquee e il rilievo topografico degli ambienti e infine una ricerca scientifica con la collocazione di strumenti per il monitoraggio continuo delle acque e i test di tracciamento.

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Telegram

https://t.me/ilnordest

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano

Facebook

https://www.facebook.com/ilnordestquotidian

X

x.com/nestquotidiano

© Riproduzione Riservata