“Animal Awards” 2026 Lav: iniziativa provocatoria degli ambientalisti

Il presidente del Trentino Fugatti abbocca e minaccia querele se non annllano la sua candidatura nella categoria “nemico degli animali”. “Competono” anche Kompatscher e Lollobrigida.

438
Animal Awards

La Lav lancia anche per il 2026 l’iniziativaAnimal Awards” per dare riconoscimento alle persone che si sono distinte per comportamenti contro la fauna, articolato in varie categorie, tra cui quella di “nemico degli animali” dove compete, in compagnia di altri esponenti politici, anche il presidente del Trentino, il salviniano Maurizio Fugatti, che non ha gradito la provocazione, minacciando querele se la sua persona non viene rimossa dal contest.

Una reazione, quella di Fugatti, scomposta che è caduta nel pieno della provocazione degli ambientalisti, che hanno avuto il destro per infierire ancora di più sul comportamento pregresso del presidente trentino verso quella fauna che dovrebbe in prima persona tutelare per via della sua posizione istituzionale alla guida di una realtà territoriale autonoma.

L’avvocatura della Provincia di Trento ha dato alla Lav cinque giorni di tempo per rimuovere la candidatura del Fugatti dalla gara, pena l’avvio di un’azione legale contro la Lav.

Gli “Animal Awards” sono un riconoscimento attraverso cui vengono segnalati e votati pubblicamente coloro che, a giudizio del pubblico, si distinguono per politiche ostili agli animali. La Lav «prende atto che evidentemente una candidatura in un contest online rappresenti per Fugatti una questione più urgente di molte delle criticità che interessano il territorio che amministra. Non a caso Fugatti è stato candidato insieme ad altri due personaggi politici, il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, e il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, con la medesima motivazione: coloro che hanno negato dignità, libertà e vita agli animali». 

Secondo la Lav, «Fugatti è stato in grado di alimentare un clima di odio nei confronti degli animali selvatici, nello specifico verso orsi e lupi. Nel 2025 non ha ancora vietato la pratica venatoria del foraggiamento, che rende gli orsi confidenti con le persone quindi potenzialmente pericolosi, e ha firmato il decreto di uccisione di due lupi, riuscendo a ucciderne solo uno grazie al tempestivo ricorso ai tribunali di Lav. Negli scorsi anni aveva già condannato a morte altri due lupi e diversi orsi, rendendosi responsabile della fucilazione di M90, KJ1 e M91».

Gli ambientalisti rispediscono le critiche al mittente: «l’iniziativa di Lav rientra pienamente nel diritto di critica e di satira politica: strumenti essenziali in ogni democrazia, soprattutto quando riguardano figure pubbliche e decisioni istituzionali che hanno dirette conseguenze su umani, animali e ambiente. Se un presidente di Provincia ritiene necessario mobilitare uffici e legali, a spese dei contribuenti, per rispondere a un premio ironico promosso da un’associazione animalista, forse il vero tema politico non è la candidatura, ma la sproporzione della reazione. Lav conferma che le proprie valutazioni sulle politiche della Provincia di Trento in materia di protezione degli animali selvatici restano ferme, motivate e fondate su fatti e provvedimenti pubblici, che più volte sono stati commentati e raccontati al pubblico e alla stampa locale. Difendere gli animali, anche con ironia, non è diffamazione. Si chiama libertà di espressione».

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Telegram

https://t.me/ilnordest

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano

Facebook

https://www.facebook.com/ilnordestquotidian

X

x.com/nestquotidiano

© Riproduzione Riservata