La Giunta regionale del Veneto approva il rendiconto 2025

Giacinti: «conti in ordine, debito azzerato e pagamenti record. Veneto modello di stabilità ed efficienza».

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Giunta regionale del Veneto
L'assessore al bilancio della regione del Veneto, Filippo Giacinti.

La Giunta regionale del Veneto ha approvato il rendiconto generale per l’esercizio 2025. Il documento, che ora passerà al vaglio della Corte dei Conti per la parifica prima dell’approvazione definitiva in Consiglio regionale, fotografa una Regione finanziariamente solida, capace di investire e di onorare i propri impegni con una velocità superiore alla media nazionale.  

Il dato più significativo emerge dalla gestione della cassa e dei fornitori. La Regione ha chiuso il 2025 con un fondo di cassa di circa 1.597 milioni di euro, in crescita di 129 milioni rispetto all’anno precedente. E’ sul fronte dei pagamenti che il Veneto si conferma ai vertici: l’indicatore di tempestività è pari a -18,01 giorni. Questo significa che la Regione non solo rispetta i 30 giorni previsti dalla legge, ma paga le imprese e i fornitori con una media di 18 giorni di anticipo rispetto alla scadenza delle fatture.  

Ottime notizie anche sul fronte degli investimenti e del debito. La gestione dei fondi PNRR e PNC vede una spesa già impegnata per oltre 1,5 miliardi di euro, con pagamenti effettuati per circa 738 milioni. Parallelamente, la Regione ha completato un percorso storico: il cosiddetto “debito autorizzato e non contratto” (DANC), che nel 2014 superava i 2 miliardi di euro, nel 2025 è stato completamente azzerato. Un risultato virtuoso richiesto esplicitamente dalla Corte dei Conti e portato a termine con successo. L’avanzo di amministrazione chiude dopo tanti anni in positivo di circa 181 milioni di euro 

«Il rendiconto 2025 – commenta l’assessore regionale al Bilancio, Filippo Giacinti -, certifica che il Veneto è una “casa sicura”. Abbiamo un patrimonio netto di 3,2 miliardi di euro, una solidità che ci pone ai vertici nazionali, ben al di sopra di altre grandi regioni. Pagare i fornitori con 18 giorni di anticipo non è solo un dato tecnico, ma un sostegno concreto all’economia del territorio. Abbiamo azzerato i debiti del passato e stiamo correndo sulle opere del PNRR, mantenendo sempre l’equilibrio tra entrate e uscite. È un bilancio che ci permette di guardare al futuro con ottimismo e di continuare a investire nei servizi per i Veneti senza gravare sulle generazioni future».

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