Prosegue l’impegno della Provincia di Trento nel sostenere il sistema economico locale attraverso la legge provinciale n. 6/2023 che regola gli incentivi all’economia locale e l’intervento “Crescita Trentino” si conferma nel 2025 uno strumento importante per le imprese di ogni dimensione che intendono recuperare parte degli investimenti già sostenuti, offrendo un supporto concreto che contempla un ampio ventaglio di interventi. In totale sono state 1.223 le domande presentate tra il 19 novembre 2025 e il 16 marzo 2026, generando oltre 134 milioni di euro di investimenti sul territorio.
«Il numero di istanze ricevute testimonia la grande vivacità del nostro tessuto imprenditoriale – afferma il vicepresidente e l’assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca del Trentino, Achille Spinelli -. Un successo che denota un interesse concreto delle aziende nell’investire sul proprio sviluppo e su quello di tutto il Trentino. Abbiamo visto una risposta straordinaria non solo sul fronte degli investimenti fissi, ma anche verso la transizione energetica e l’internazionalizzazione. Questo dimostra che le imprese trentine sanno guardare al futuro con visione strategica, sfruttando gli strumenti messi in campo dalla Provincia per consolidare la propria competitività e affrontare con resilienza le sfide dei mercati globali».
L’agevolazione “Crescita Trentino” copre un ampio spettro di attività aziendali suddivise in specifiche sottomisure: investimenti fissi (anche per imprese di nuova costituzione); veicoli aziendali; transizione energetica, tutela dell’ambiente, economia circolare ed efficienza energetica; internazionalizzazione del sistema economico provinciale; assicurazione dei crediti commerciali; progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e studi di fattibilità.
Si tratta di aiuti concessi, in regime “de minimis” con procedura automatica mediante la presentazione di una domanda unica annuale, nell’ambito della legge provinciale n. 6/2023 “Interventi a sostegno del sistema economico trentino”, e disciplinati dalle disposizioni specifiche dei singoli interventi annuali “Crescita Trentino” e dalle disposizioni di carattere generale e comune a tutti gli interventi.
Una legge importante, ma che trascura le microimprese e il mondo delle professioni, realtà strategica per l’economia locale, visto che la norma, nonostante i solleciti, non è stata ancora adeguata al Codice degli incentivi entrato in vigore il 1° gennaio 2026 che ha equiparato il mondo delle professioni alle microimprese, superando il requisito antistorico dell’iscrizione alla Camera di commercio per accedere agli incentivi, oltre alle soglie d’investimento minimo ancora troppo elevate per i volumi di spesa sviluppati da microimprese e professionisti. E l’auspicio è che l’assessore Spinelli provveda al più presto, magari utilizzando il veicolo dell’assestamento di bilancio in discussione il prossimo mese per allineare l’Autonomia speciale al mutato quadro nazionale di riferimento facendo cessare un’inutile, odiosa discriminazione tra soggetti economici solo per la loro diversa definizione giuridica.
“Crescita Trentino” ha mobilitato investimenti complessivi per 134.251.553,53 euro, a fronte dei quali la Provincia interviene con una spesa per oltre 24,1 milioni di euro. Analizzando i dati nel dettaglio, emerge la centralità degli investimenti fissi (attivi materiali e immateriali), che rappresentano la voce principale con oltre 115,9 milioni di euro di spese dichiarate e contributi per 17,8 milioni. Notevole anche l’impegno verso la sostenibilità: le sottomisure dedicate a transizione energetica, economia circolare ed efficienza hanno registrato spese per oltre 6,3 milioni di euro, sostenute da un contributo provinciale di circa 2,5 milioni.
Il dinamismo sui mercati esteri è confermato dagli aiuti per l’internazionalizzazione, che hanno visto spese per 5 milioni di euro. Seguono gli investimenti per il rinnovo del parco veicoli aziendali (3,3 milioni di spesa) e per i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, che hanno mobilitato risorse per oltre 2,2 milioni di euro. Infine, una quota di circa 676.000 euro è stata destinata all’assicurazione dei crediti commerciali.
Le domande di incentivo per l’anno 2026 saranno aperte prossimamente con specifico provvedimento e contempleranno anche la nuova sezione dedicata all’incentivazione degli investimenti per la sicurezza aziendale realizzati dalle imprese a partire dal 1° agosto 2025.
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