Blocco ambientalista al Brennero: appello del governo di Vienna ai manifestanti

Hanke: «riconsiderare la data del 30 maggio per non compromettere i rapporti con i paesi confinanti».

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Blocco ambientalista al Brennero chiusura delle frontiere

Il ministro della Mobilità austriaco, Peter Hanke, è intervenuto in merito al blocco ambientalista al Brennero annunciato per una manifestazione il prossimo 30 maggio. Secondo le previsioni del traffico della società autostradale austriaca Asfinag, la giornata in questione sarà una delle più trafficate dell’anno, coincidendo con le vacanze in tre dei länder tedeschi più popolosi: Baviera, Baden-Württemberg e Sassonia-Anhalt, con tanti tedeschi che probabilmente si recheranno per qualche giorno di ferie sul lago di Garda o sulle coste marine italiane. Inoltre, a causa di diversi cantieri, le rotte alternative per il traffico di transito saranno disponibili solo in misura limitata.

Hanke ha espresso grande preoccupazione per la manifestazione ambientalista programmata, appellandosi agli organizzatori affinché la riconsiderino: «data la sensibilità del corridoio del Brennero, è necessario procedere con estrema cautela in azioni di questo tipo».

Sebbene il ministero non abbia la potestà di vietare la manifestazione — la cui autorizzazione in Tirolo «va rispettata» — è stata avviata una specifica ordinanza per coordinare le limitazioni alla circolazione sulla rete stradale principale, al fine di garantire uno svolgimento sicuro dell’evento.

Nonostante la collaborazione tra il land Tirolo, le organizzazioni di soccorso e Asfinag per l’attuazione in sicurezza del presidio, il ministero ribadisce che «uno spostamento geografico e temporale della dimostrazione sarebbe l’opzione più ragionevole». Hanke ha riconosciuto come inaccettabili gli impatti del traffico di transito sulla salute, sull’ambiente e sulle infrastrutture, confermando la priorità del sostegno alla popolazione tirolese nella lotta contro il transito transalpino. Tuttavia, il ministro ha ribadito la necessità di non mettere a rischio le buone relazioni internazionali.

In quanto Paese situato nel cuore dell’Europa, l’Austria ha una responsabilità verso le catene di approvvigionamento del mercato interno: «l’Austria è un partner internazionale affidabile – sottolinea Hanke -. Proprio per questo, è mia responsabilità sottolineare che in gioco ci sono i rapporti con i vicini, come Germania e Italia, che non dovrebbero essere gravati da simili azioni. Mi appello quindi al buon senso degli organizzatori».

Anche perché questo genere di iniziative potrebbero pesare nella sentenza della Corte di giustizia Ue sul ricorso attivato dall’Italia contro i diventi settoriali di transito merci su gomma stabiliti unilateralmente dal Tirolo.

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