
A poche settimane dal suo insediamento al vertice delle Truppe Alpine, il Comandante, Generale di Divisione Alberto Vezzoli, ha effettuato una prima visita istituzionale ai reparti della Brigata Alpina “Julia” in Friuli Venezia Giulia.
La visita ha rappresentato un’importante occasione di incontro con il personale e un momento di approfondimento sulle attività addestrative e operative che vedranno impegnata la Brigata. L’attività ha avuto inizio a Udine presso il Comando della Brigata Alpina “Julia”, di cui il Generale Vezzoli è stato il 44° Comandante. Il Generale si è successivamente recato al Sacrario Militare di Redipuglia per rendere omaggio ai Caduti e proseguire poi alla volta del reggimento Piemonte Cavalleria (2°) di Villa Opicina, del 3° reggimento artiglieria terrestre “Montagna” di Remanzacco, dell’8° reggimento Alpini di Venzone e del 14° Reparto Comando e Supporti Tattici Alpini, nuovamente a Udine.
Nel corso della visita, Vezzoli ha visionato i nuovi apparati in dotazione ai reparti della Brigata nell’ambito della sperimentazione e implementazione della cosiddetta “bolla tattica”, basata sull’integrazione di mezzi, droni e sistemi digitali di comando e controllo per la condivisione in tempo reale delle informazioni operative.
Nell’incontrare il personale dei reparti, il Comandante ha espresso apprezzamento per l’impegno, la dedizione e la motivazione che contraddistinguono quotidianamente gli uomini e le donne della Brigata, complimentandosi per il ruolo centrale svolto durante l’esercitazione Nato “Steadfast Dart 26”, svoltasi in Germania tra i mesi di gennaio e marzo 2026. L’obiettivo della più vasta esercitazione Nato è stato quello di verificare la capacità di rapido schieramento e la prontezza operativa delle forze dell’Alleanza, dimostrandone al contempo la capacità di risposta e deterrenza in scenari multinazionali. In tale contesto, la Brigata Alpina “Julia” ha operato quale componente terrestre della forza di reazione rapida della Nato, confermando elevati livelli di interoperabilità e capacità operativa.
Il 6 maggio il Comandante ha inoltre partecipato, a Gemona del Friuli, alla cerimonia commemorativa tenutasi presso la caserma “Goi-Pantanali” in occasione del 50° anniversario del terremoto del Friuli, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del premier Giorgia Meloni.
La ricorrenza ha offerto la possibilità di ricordare il contributo assicurato dall’Esercito alle popolazioni colpite dalla tragedia del 1976 attraverso le attività di soccorso, assistenza sanitaria, supporto logistico e sostegno alla popolazione svolte sin dalle prime ore successive al sisma, durante le quali la Brigata Alpina “Julia”, già presente sul territorio e a sua volta colpita dal terremoto, ebbe un ruolo di primo piano.
La caserma “Goi-Pantanali”, gravemente danneggiata dal sisma, divenne infatti uno dei principali centri operativi dei soccorsi a favore di oltre quaranta comuni dell’alto Friuli duramente colpiti dal terremoto. I militari operarono nella ricerca dei superstiti tra le macerie, nel soccorso ai feriti, nell’allestimento di aree di accoglienza, cucine da campo e strutture logistiche temporanee, oltre che nel ripristino delle principali infrastrutture e nella distribuzione di viveri e beni di prima necessità alle popolazioni colpite. La commemorazione ha inoltre ricordato i 29 giovani militari di leva della Brigata Alpina “Julia” rimasti vittime nel crollo della caserma “Goi-Pantanali” di Gemona del Friuli.
La Brigata Alpina “Julia” è una delle principali grandi unità operative dell’Esercito Italiano e comprende nella propria struttura il comando della Multinational Land Force (MLF), unità multinazionale con reparti italiani, ungheresi e sloveni specializzati nel combattimento in montagna. Dal luglio 2025 la Brigata costituisce inoltre la componente principale della Brigata terrestre della forza di reazione alleata della Nato (Allied Reaction Force), forza multinazionale ad alta prontezza e multidominio impiegabile con breve preavviso in risposta a eventuali crisi.
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