La Procura regionale della Corte dei Conti del Veneto ha avviato indagini in merito ad un possibile danno erariale connesso allo “Sliding centre” di Cortina D’Ampezzo. La magistratura contabile, inoltre, starebbe verificando eventuali illeciti legati alla riconsegna dell’impianto a Simico, per la riparazione di alcuni danneggiamenti riscontrati dopo la fine delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026.
Su quest’ultimo punto, la Procura punta a verificare se i problemi riscontrati siano imputabili alla gestione dell’impianto da parte della Fondazione Milano Cortina durante i Giochi o siano antecedenti all’evento olimpico, in sostanza verificare se vi sia un ammaloramento delle strutture, o un danneggiamento a causa del loro utilizzo. Cosa che potrebbe anche essere connessa con la fretta connessa con i lavori di realizzazione.
Al momento, non sono stati ancora formalizzati i danni erariali e le connesse responsabilità, ma la Procura sta vigilando attentamente. Così come un faro è stato acceso sull’arena di hockey “Santa Giulia” di Milano, dove i costi di realizzazione paiono essere sfuggiti di mano.
Ma ancora un salto di qualità potrebbe arrivare dalla questione di come coprire il buco di bilancio della Fondazione Milano-Cortina, una sorta di ircocervo che vorrebbe essere privato nella gestione, così da avere mano libera nella gestione degli appalti e nelle assunzioni, ma che una volta in difficoltà batte cassa ai soci pubblici per coprire il disavanzo, cosa che contrasta con quella definizione privatistica contestata anche dalla procura di Milano nel corso dei procedimenti penali pendenti.
E la spinta a chiudere i cantieri olimpici, aspetto in cui si è distinto il ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini, ha dato il destro a “Patto per il Nord” a chiedere controlli puntuali sull’operato di Simico e della Fondazione: «come forza politica territoriale, federalista e liberale, che rappresenta le istanze di chi ha lavorato, lavora e produce al Nord, siamo particolarmente attenti all’uso delle risorse pubbliche, frutto delle tasse dei contribuenti, affinché neppure un euro venga sprecato o speso in maniera inappropriata. E’ anche utile ricordare che molte risorse sono state utilizzate per far vetrina, ma le opere di contorno importanti per il territorio sono rimaste al palo. A maggior ragione, quindi, a Olimpiadi concluse, ben venga ogni controllo idoneo a verificare che tutti i soldi siano stati ben spesi».
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