Il prossimo 30 maggio, giornata clou per l’esodo dei tedeschi delle regioni meridionali per l’avvio delle vacanze, il Brennero sarà invalicabile per ogni genere di veicoli, visto che il blocco dell’autostrada per una manifestazione ambientalista avrà effetti anche sulla chiusura della rete stradale ordinaria deliberata dal governo regionale del Tirolo, con la sola esclusione del traffico locale (residenti e frontisti), che sarà comunque soggetto a rigidi controlli.
«Specialmente nei passaggi stretti dei centri abitati, nei tratti ricchi di curve e in pendenza, si verrebbero a creare rapidamente situazioni pericolose. Queste strade non sono progettate per un simile volume di traffico», ha sottolineato Kathrin Eberle, responsabile del distretto di Innsbruck-Land. Per quanto riguarda i mezzi di soccorso, questi potranno utilizzare l’A13 nonostante la chiusura al traffico, ad esempio per il trasporto urgente di pazienti in clinica. Nell’area della manifestazione verrà inoltre allestito un corridoio riservato ai veicoli di emergenza sulla carreggiata autostradale per garantire un passaggio rapido. Saranno mobilitati anche elicotteri di soccorso e una squadra motociclistica della Croce Rossa.
Non tutti sono favorevoli al blocco dell’autostrada, pure tra le fila degli ambientalisti. Fritz Gurgiser, storico leader del “Transitforum Austria-Tirol”, che nel 2006 fu promotore dell’ultima grande manifestazione sull’autostrada del Brennero, boccia la prevista chiusura dell’asse del Brennero il 30 maggio, definendola «una manifestazione politica e un blocco senza senso». Gurgiser spiega che «noi abbiamo sempre collaborato strettamente con le autorità», sottolineando come nelle precedenti mobilitazioni il movimento non si fosse limitato alla protesta, ma avesse «sempre indicato soluzioni concrete» ai problemi del traffico transalpino.
Il 26 maggio 2006, il Transitforum organizzò una grande manifestazione ambientalista sull’versante austriaco dell’autostrada del Brennero. Secondo gli organizzatori, 2.000 aderirono alla protesta, mentre la polizia austriaca parlò di 1.000 partecipanti. I disagi furono comunque limitati perché solo un numero limitato di automobilisti quel giorno si mise in viaggio.
Altri blocchi del valico italo-austriaco per manifestazioni ambientaliste ci furono il 28 settembre 2012, il 24 giugno 2000 e il 12 giugno 1998. Il 29 luglio 2023 esponenti dell’Ultima Generazione bloccarono invece brevemente l’autostrada del Brennero, sempre sul versante austriaco, nell’ambito di una protesta non autorizzata.
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