Con l’approvazione da parte del Consiglio provinciale dell’Alto Adige della mozione presentata dal Team K per l’introduzione della raccolta di firme online, viene compiuto un passo importante verso una democrazia moderna. In futuro sarà possibile fornire firme di sostegno per referendum, votazioni popolari, petizioni e liste politiche in modo semplice, sicuro e digitale. E, probabilmente, anche il voto politico digitale.
L’iniziativa si basa su una proposta che il Team K aveva già presentato cinque anni fa, allora senza successo. Ora, però, il lavoro perseverante sta dando i suoi frutti, tanto che anche il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha aperto alla proposta.
«Con questa decisione l’Alto Adige si apre al futuro. La partecipazione democratica, nell’era digitale, deve avvenire dove si trovano le persone e questo oggi è anche online», spiega il consigliere provinciale del Team K, Alex Ploner.
I presupposti tecnologici esistono da tempo: con il portale civico “MyCivis”, l’Alto Adige dispone già di un’infrastruttura digitale sicura, oggi utilizzata per servizi amministrativi sensibili e conforme ai più elevati standard di sicurezza, dallo SPID all’autenticazione a più fattori. Il suo utilizzo per i processi di partecipazione democratica rappresenta quindi il passo logico successivo. La mozione risponde anche a cambiamenti nel contesto sociale: calo dell’affluenza alle urne, aumento degli ostacoli burocratici e la richiesta, da parte di molti cittadini, di un accesso più semplice alla partecipazione politica.
«Già nel 2021 un’iniziativa simile era stata respinta in Consiglio provinciale. Proprio per questo il segnale di oggi è tanto più importante – afferma Ploner -: l’Alto Adige è pronto a imparare dal passato e ad adeguare finalmente gli strumenti democratici alla realtà del XXI secolo».
L’introduzione della raccolta di firme digitali dovrà ora essere preparata concretamente, con un quadro giuridico, tecnico e organizzativo chiaro, che garantisca sicurezza, tutela dei dati e accessibilità.
Per il Team K questo è solo l’inizio di una modernizzazione complessiva dei processi democratici in Alto Adige. Grazie anche all’approvazione dell’emendamento sul voto digitale, tutti gli elettori della Provincia – oltre a quelli residenti all’estero – potranno beneficiare di questa semplificazione, magari anche per riportare al voto le migliaia di elettori che oggi disertano le urne fisiche.
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