Fondazione Verona Garda Foundation: prima assemblea dell’organismo

Pavanetto: «”Destination Verona&Garda Foundation” è modello di riferimento per il Veneto».

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turismo in veneto Fondazione Verona Garda Foundation
L'assessore al turismo e vicepresidente del Veneto, Lucas Pavanetto.

Il vicepresidente del Veneto e assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, è intervenuto alla prima assemblea della Fondazione Verona Garda Foundation con le Destinazioni e Marchi d’Area del veronese per l’approvazione del relativo Piano Strategico 2027-2031. È stata l’occasione per presentare le linee guida regionali sul turismo veneto contenute nella delibera di Giunta regionale 114 del 2026 finalizzata ad accompagnare le OGD verso una piena evoluzione in DMO, strutture capaci non soltanto di promuovere un territorio, ma di gestirlo in modo integrato.

«Nel sistema veneto delle OGD e DMO riconosciute, “Destination Verona & Garda Foundation” rappresenta oggi una delle realtà più evolute e, per molti aspetti, uno dei riferimenti più avanzati per l’intero Veneto. Non solo per dimensione o per notorietà internazionale dei territori, ma soprattutto per la qualità del modello organizzativo costruito in questi anni. Qui abbiamo due OGD/DMO riconosciute, quella di Verona e quella del Lago di Garda Veneto, che mantengono pienamente il loro ruolo di destinazioni riconosciute. A queste due grandi destinazioni corrisponde un unico soggetto attuatore, la Fondazione, con il compito di dare attuazione alle strategie delle due destinazioni, di garantirne continuità gestionale, capacità operativa e coerenza strategica nel tempo. All’interno di questo sistema trovano poi collocazione i quattro marchi d’area, Lessinia, Valpolicella, Terre del Soave e Pianura dei Dogi, che rappresentano i sottoambiti territoriali attraverso i quali il lavoro della Fondazione si connette in modo diretto con le imprese, con le amministrazioni locali, con le comunità e con la costruzione concreta dell’offerta».

Il Lago di Garda, con 14.795.000 presenze raggiunte nel 2025 è la destinazione più apprezzata del territorio regionale. Verona, con 5.107.000 presenze è in sesta posizione a livello regionale

«Questo progetto è nato dalla collaborazione istituzionale tra Regione del Veneto, Unioncamere del Veneto e l’insieme delle OGD e DMO venete. Da qui hanno preso forma le nuove Linee Guida regionali che danno forma a quello che è un vero e proprio modello veneto del turismo – ha sottolineato Pavanetto -. Il cuore è un sistema di governance multilivello che coinvolge la Regione con un ruolo di indirizzo, programmazione, branding, e ancora con l’Osservatorio sul turismo e con piattaforme comuni. Le DMO con la funzione di presidiare la strategia, la gestione delle destinazioni, la costruzione dell’offerta promozione e la relazione con i mercati. E i marchi d’area e i territori impegnati nel rapporto quotidiano con le imprese, con le comunità e con l’esperienza concreta dell’ospite. Verona-Garda non rappresenta soltanto una buona esperienza, ma è un vero un laboratorio organizzativo per l’intero Veneto».

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