Hera, ricavi primo trimestre a 3,5 miliardi

Il margine operativo lordo a 418,9 milioni e utile netto di pertinenza degli azionisti a 154,6 milioni. Investimenti saliti del 24,1%.

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Il gruppo Hera, la multiutility attiva in gran parte del NordEst, ha chiuso il primo trimestre 2026 con un margine operativo lordo di 418,9 milioni, in crescita dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2025 mentre l’utile netto di pertinenza degli azionisti è salito a 154,6 milioni con un rialzo dello 0,6% rispetto ai 153,7 milioni dell’anno precedente. I ricavi si attestano a 3,5 miliardi in calo dai 4,3 del primo trimestre 2025 a causa dei prezzi più bassi delle materie prime energetiche e i minori volumi di gas ed elettricità venduti nei mercati di ultima istanza.

L’indebitamento netto tocca circa quattro miliardi, con un rapporto debito/Mol di 2,62 volte mentre gli investimenti operativi lordi raggiungono 237,7 milioni, in aumento del 24,1% sull’anno precedente, interamente autofinanziati dalla generazione di cassa. A giugno sarà distribuita una cedola di 16 centesimi per azione, in rialzo del 6,7% rispetto all’ultimo dividendo pagato.

Sul fronte delle acquisizioni, il gruppo Hera ha rilevato il 100% di Ambiente Energia, società veneta specializzata nel trattamento dei rifiuti liquidi industriali, consolidata a partire dal secondo semestre 2025; il 100% di Sta e delle relative quote nelle controllate parte del Gruppo Sostelia, importante realtà italiana privata per le tecnologie e il trattamento delle acque industriali e civili e ha portato la propria quota in Sea – piattaforma di stoccaggio rifiuti speciali a Camerata Picena- all’83%.

«I positivi risultati del primo trimestre, raggiunti nonostante il perdurare di un contesto esterno particolarmente complesso e il venir meno di alcune componenti straordinarie – osserva Cristian Fabbri, presidente esecutivo del gruppo Hera -, confermano la solidità e l’efficacia della nostra strategia e i target che abbiamo previsto nel nostro Piano industriale».

I dati dei primi tre mesi dell’anno, aggiunge Orazio Iacono, amministratore delegato del gruppo «ci hanno consentito di proseguire la nostra crescita, con un utile netto di pertinenza degli azionisti salito a 154,6 milioni di euro. La positiva generazione di cassa è stata in grado di finanziare l’aumento degli investimenti operativi e una parte significativa dei 142 milioni di investimenti in M&A, per cui chiudiamo il trimestre mantenendo una buona flessibilità finanziaria».

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