In Emilia Romagna sono 512 le imprese del settore biomedicale, con oltre 14.500 occupati e 131 milioni investiti in ricerca e innovazione: è quanto emerge dai dati del Centro studi di Confindustria Dispositivi Medici, presentati in un convegno a Mirandola, cuore del distretto biomedicale modenese che, in base ai numeri, risulta essere il terzo distretto biomedicale al mondo e primo in Europa, con un tasso di innovazione del 41,7%, quasi triplo rispetto alla media nazionale.
L’evento organizzato da Confindustria Dispositivi Medici con Confindustria Emilia Romagna e Confindustria Emilia Area Centro, coincide con il quattordicesimo anniversario del sisma del 20 maggio 2012, che devastò il territorio. Nel distretto, oltre la metà degli addetti ha un titolo universitario o post-universitario e il 9% lavora direttamente in ricerca e sviluppo.
A giudizio del presidente di Confindustria Dispositivi Medici, Fabio Faltoni, «in uno scenario globale segnato da profonde trasformazioni tecnologiche e geopolitiche, il biomedicale è chiamato ad affrontare sfide decisive legate alla competitività industriale, all’autonomia strategica europea, alla resilienza delle filiere e alla capacità di attrarre competenze e investimenti. Per questo – commenta – Mirandola non è soltanto un’eccellenza territoriale, ma un asset strategico nazionale ed europeo da valorizzare e rafforzare attraverso politiche industriali, innovazione e collaborazione tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca».
Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata.
Telegram
https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano
https://www.facebook.com/ilnordestquotidian
X
© Riproduzione Riservata
































