ESG, il dato sostenibile entra nella consulenza d’impresa: alleanza tra Zucchetti, Sostenibile.cloud e TÜV Italia

La partnership integra piattaforme digitali, governance dei dati e assurance indipendente per accompagnare le imprese nella rendicontazione ESG volontaria. Un ecosistema che parla anche ai professionisti chiamati a presidiare compliance, controlli, accesso al credito e filiere sostenibili.

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Valentina Ubaldi, Head of HR Mobility & ESG Solutions di Zucchetti

La sostenibilità d’impresa entra in una fase nuova. Meno dichiarazioni di principio, più dati. Meno comunicazione generica, più processi verificabili. Meno adempimento percepito, più governance, controllo e valore competitivo.

È in questo scenario che si inserisce la partnership strategica annunciata da Zucchetti, Sostenibile.cloud e TÜV Italia, azienda del Gruppo TÜV SÜD, con l’obiettivo di supportare le imprese nel percorso di rendicontazione ESG volontaria attraverso un modello integrato che unisce piattaforme digitali, gestione strutturata dei dati e servizi di assurance indipendente.

L’accordo, annunciato da Lodi e Milano il 3 giugno 2026, nasce in un contesto in cui la sostenibilità è sempre più connessa all’accesso al credito, alla permanenza nelle filiere produttive e alla capacità delle imprese di competere sui mercati internazionali. Una trasformazione che riguarda direttamente anche il mondo professionale: commercialisti, revisori, legali d’impresa e advisor ESG sono infatti chiamati ad accompagnare aziende e PMI nella costruzione di sistemi informativi sostenibili, tracciabili e credibili.

Dai dati ESG all’assurance: il nuovo perimetro della consulenza

Il cuore della collaborazione è la creazione di un ecosistema end-to-end, capace di accompagnare l’impresa dalla raccolta del dato fino alla sua verifica indipendente.

Da un lato, Zucchetti e Sostenibile.cloud mettono a disposizione una piattaforma digitale integrata con i principali sistemi aziendali, pensata per raccogliere, gestire e strutturare i dati ESG. La soluzione supporta assessment, analisi di materialità e definizione dei piani di miglioramento, consentendo all’impresa di organizzare le informazioni in modo più efficiente, coerente e tracciabile.

Dall’altro lato, TÜV Italia, attraverso le competenze del Gruppo TÜV SÜD, fornisce servizi di assurance indipendente, con audit e verifiche dei report finalizzati a rafforzare attendibilità e credibilità delle informazioni ESG.

Il risultato è un modello che prova a rispondere a una delle principali criticità del mercato: molte imprese dispongono già di dati rilevanti sul piano ambientale, sociale e di governance, ma li conservano spesso in modo frammentato, non sempre formalizzato e difficilmente verificabile. Il passaggio dalla sostenibilità raccontata alla sostenibilità documentata richiede invece processi, responsabilità, controlli e verifiche.

È qui che il tema assume una chiara rilevanza anche per i professionisti. Il dato ESG non è più soltanto un contenuto da inserire in un report, ma diventa un’informazione aziendale rilevante, da governare con metodo, da collegare ai sistemi interni e da rendere utilizzabile nel dialogo con banche, clienti, capofiliera, investitori e stakeholder.

La sostenibilità come fattore di accesso al credito e alle filiere

La partnership punta a superare le barriere che oggi rendono complesso il percorso ESG di molte imprese: frammentazione delle informazioni, assenza di processi strutturati, complessità della rendicontazione e mancanza di verifiche indipendenti in grado di garantire la qualità delle informazioni.

La risposta proposta dai tre partner è una soluzione integrata che consente di ridurre rischi, tempi e costi, rafforzando al contempo la fiducia di stakeholder, banche e clienti. In questa prospettiva, la sostenibilità non viene più letta come un obbligo esterno, ma come una leva concreta di sviluppo, reputazione e accesso al mercato.

Per le PMI, il punto è particolarmente rilevante. Anche nei percorsi di rendicontazione volontaria, molte imprese sono sempre più coinvolte dalle richieste informative provenienti da banche, grandi clienti, gruppi internazionali e catene di fornitura. La qualità del dato ESG diventa quindi un elemento competitivo: chi sa misurare, documentare e verificare le proprie performance sostenibili può presentarsi con maggiore forza nei processi di selezione, affidamento e finanziamento.

Il ruolo dei professionisti: metodo, presidio e affidabilità

Per i professionisti economico-giuridici, questa evoluzione apre uno spazio di consulenza sempre più qualificato. La rendicontazione ESG volontaria non è un semplice esercizio compilativo, ma un processo che richiede metodo, analisi, presidio dei rischi informativi e capacità di collegare il dato sostenibile alla strategia aziendale.

Il riferimento a standard come GRI, ESRS e VSME conferma la necessità di costruire report coerenti con cornici riconosciute a livello internazionale e adeguati alle dimensioni e alle esigenze delle imprese. Proprio per questo il lavoro dei consulenti diventa fondamentale: aiutare l’azienda a individuare i dati rilevanti, organizzarli, verificarne la qualità, predisporre evidenze documentali e impostare un sistema di governance che non si esaurisca nella produzione di un documento, ma diventi parte integrante della gestione aziendale.

In questo senso, la collaborazione tra Zucchetti, Sostenibile.cloud e TÜV Italia intercetta un bisogno crescente del mercato: trasformare il dato ESG in informazione affidabile, verificabile e utilizzabile anche nei rapporti con il sistema finanziario e con le filiere.

Tecnologia, metodo e verifica indipendente

La partnership mette insieme competenze complementari. Zucchetti porta la capacità di rendere il processo di rendicontazione più efficiente, tracciabile e integrato nei sistemi aziendali. Sostenibile.cloud contribuisce con metodo e strumenti per accompagnare le imprese nella costruzione del percorso ESG. TÜV SÜD, attraverso TÜV Italia, aggiunge l’autorevolezza tecnica della verifica indipendente dei dati e delle informazioni secondo gli standard volontari di reporting utilizzati dalle organizzazioni.

«Integrare la sostenibilità strutturale nei processi aziendali significa dotare le aziende di una maggiore forza competitiva e sostenerle, attraverso soluzioni avanzate, nel raggiungimento dei propri obiettivi di business. Con l’evoluzione della responsabilità sociale, cresce anche la capacità tecnologica di mappare i KPI strategici e rafforzare l’impegno verso la comunità e la cultura del valore condiviso», afferma Valentina Ubaldi, Head of HR Mobility & ESG Solutions di Zucchetti.

Sulla stessa linea il prof. Angelo Riccaboni, Founder di Sostenibile.cloud, che sottolinea il passaggio da una sostenibilità formale a una sostenibilità orientata al valore: «La sostenibilità per le imprese, in particolare per le PMI, non può più essere solo un esercizio di rendicontazione, ma deve diventare un processo strutturato, credibile e orientato al valore. Questa partnership rappresenta un passo fondamentale perché unisce tecnologia, metodo e assurance, permettendo alle aziende di trasformare i dati ESG in uno strumento concreto di competitività e sviluppo».

Per Sara Brandimarti, Global Head of Sustainability – Divisione Business Assurance di TÜV SÜD, la collaborazione consente di mettere insieme competenze ESG e strumenti digitali: «La collaborazione con Zucchetti permette di unire competenze ESG e strumenti digitali, aiutando le imprese a trasformare la rendicontazione di sostenibilità da adempimento percepito a leva strategica per la crescita, la competitività e il dialogo con gli stakeholder».

Un ecosistema per trasformare il dato in valore

Il vantaggio competitivo per le imprese passa dalla possibilità di disporre di dati ESG strutturati e tracciabili, report conformi ai principali standard internazionali e servizi di assurance indipendente capaci di rafforzare l’affidabilità delle informazioni.

Il modello proposto punta inoltre a favorire un migliore accesso al credito e alle filiere sostenibili, sempre più attente alla qualità e alla trasparenza delle informazioni ESG. Per le aziende, questo significa poter costruire un percorso digitale e scalabile, capace di evolvere nel tempo e di accompagnare la crescita dell’organizzazione.

Per i professionisti, significa invece poter lavorare su una base informativa più solida, con strumenti che consentono di presidiare il processo, supportare le decisioni aziendali e rafforzare il dialogo con gli stakeholder. La sostenibilità diventa così un terreno di consulenza integrata, dove tecnologia, standard, governance e assurance si incontrano.

Il confronto al Sostenibile.Meeting del 23 giugno

La collaborazione tra Zucchetti, Sostenibile.cloud e TÜV Italia sarà al centro del Sostenibile.Meeting, l’evento dedicato alla governance ESG e al valore del dato sostenibile in programma il 23 giugno presso lo Zucchetti Village di Lodi.

Durante il convegno, i tre partner saranno protagonisti di un momento di confronto sui temi della rendicontazione ESG, dell’assurance, dell’innovazione digitale e del ruolo strategico dei dati nella competitività delle imprese.

Il messaggio è chiaro: la sostenibilità d’impresa non può più fondarsi su informazioni disperse, non presidiate o non verificabili. Il mercato chiede dati affidabili. Le filiere chiedono trasparenza. Le banche chiedono elementi valutabili. Gli stakeholder chiedono coerenza.

In questo passaggio, il ruolo dei professionisti diventa sempre più centrale: aiutare le imprese a trasformare la sostenibilità in un sistema organizzato, misurabile e credibile. Non solo per adempiere, ma per competere.
Massimo Casagrande