Allattamento materno: a Venezia il XIX Incontro della “Rete Baby Friendly”

Gerosa: «garantire ad ogni bambino il miglior inizio possibile di vita». Graziano: «allattamento materno migliore investimento per la salute futura».

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allattamento materno

La Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia, ha ospitato il XIX Incontro della “Rete Baby Friendly” dal titolo “Latte umano: CARE and CURE”, promosso dall’UNICEF Italia in collaborazione con Fondazione Scuola di sanità pubblica e con il coinvolgimento delle istituzioni nazionali e regionali, del mondo accademico e dei servizi sanitari territoriali. 

L’evento, che rappresenta un importante momento di confronto sul valore dell’allattamento materno come diritto di ogni bambino e come priorità di salute pubblica, ha l’obiettivo di promuovere il latte umano come strumento fondamentale di prevenzione, cura e promozione della salute e un approccio integrato e sistemico a favore dell’allattamento capace di coinvolgere politiche pubbliche, servizi sanitari, comunità e reti territoriali. Oltre a convincere le madri ad affrontare l’allattamento per un adeguato periodo di tempo, resistendo alla tentazione di anticipare lo svezzamento.

«L’evento regionale “Latte umano: CARE and CURE” rappresenta un momento di confronto di alto profilo tra istituzioni, professionisti sanitari, mondo accademico e reti territoriali, con l’obiettivo di consolidare politiche e pratiche assistenziali capaci di garantire ad ogni bambino il miglior inizio possibile di vita – ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Gino Gerosa -. La promozione dell’allattamento e il sostegno alla donazione di latte umano rappresentano oggi una delle azioni più efficaci di sanità pubblica, perché incidono concretamente sulla salute del neonato, sul benessere della madre e sulla qualità complessiva dei percorsi di cura. Il latte umano non è soltanto nutrizione: è un vero fattore biologico di protezione e prevenzione, con benefici scientificamente documentati soprattutto per i bambini più fragili e prematuri».

Per questo, la Regione del Veneto, ha detto Gerosa, «sta investendo nel rafforzamento della reteBLUD” (Banche del Latte Donato) e in un modello organizzativo sempre più integrato tra ospedale, territorio e servizi sociosanitari attraverso un Gruppo di lavoro regionale dedicato. In questo percorso si inserisce anche la nuova Procedura operativa regionale per la gestione del latte materno crudo (LMC), che introduce criteri uniformi di sicurezza, qualità e tracciabilità, rafforzando ulteriormente la tutela dei neonati e l’efficacia della rete regionale. La cultura della donazione è parte integrante della nostra visione di salute pubblica: parliamo di forme di solidarietà sanitaria che possono diventare determinanti per salvare vite e ridurre le complicanze cliniche. Questo impegno rientra pienamente nella strategia regionale dei primi mille giorni di vita, prevista anche dalla Charta di Padova sulla Salute d’insieme, perché è proprio in quella fase che si costruiscono le basi della salute futura della persona e di una prevenzione realmente efficace».

Nonostante le consolidate evidenze scientifiche e le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’UNICEF, «l’allattamento continua a essere influenzato da fattori sociali, culturali e commerciali. Promuovere, proteggere e sostenere l’allattamento significa investire concretamente nella salute, nell’equità e nel futuro delle nuove generazioni. Le “Baby Friendly Initiatives” rappresentano uno strumento fondamentale per costruire comunità capaci di accompagnare le famiglie fin dai primi mille giorni di vita. UNICEF Italia continuerà a lavorare al fianco delle istituzioni, dei professionisti sanitari affinché ogni bambino possa ricevere il miglior inizio possibile – dichiara Nicola Graziano, presidente UNICEF Italia -. Oggi in Italia la rete UNICEF conta 36 ospedali e struttureBaby Friendlycertificati; 12 Comunità amiche dei bambini; oltre 1.100Baby Pit Stop UNICEF” presenti sul territorio nazionale».

Nel corso dei lavori è stato approfondito il ruolo strategico delle Banche del latte umano donato (BLUD), eccellenza della rete sanitaria italiana. L’Italia detiene oggi il più alto numero di Banche, con 44BLUD” operative sul territorio nazionale, una rete fondamentale per garantire supporto nutrizionale e terapeutico ai neonati e alle neonate più fragili.

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