Alto Adige, Trentino e la Baviera hanno dato il via a uno studio di fattibilità congiunto sull’introduzione di un pedaggio variabile sul Brennero per il trasporto merci sul corridoio Ten-T. Lo studio dovrebbe essere completato entro la fine dell’anno.
L’obiettivo è valutare la fattibilità tecnica, giuridica ed economica, nonché l’efficacia in termini di viabilità, di un cosiddetto pedaggio variabile sul Brennero. Il principio di base è semplice: nei periodi di traffico particolarmente intenso, ad esempio nelle ore di punta o nei giorni di forte affluenza, il pedaggio dovrebbe essere più elevato, mentre nelle fasce orarie meno trafficate dovrebbe essere più conveniente, con la necessità di superare il divieto di transito notturno in Tirolo.
Questa differenziazione mirata dei prezzi ha lo scopo di «decongestionare l’autostrada del Brennero, fortemente trafficata, incoraggiando il trasporto merci a spostare i viaggi al di fuori delle ore di punta. Le prime simulazioni hanno dimostrato che un aumento significativo del pedaggio nelle ore di punta scoraggia i viaggi in questi orari». Lo studio esaminerà, tra l’altro, come un tale sistema di pedaggio possa essere concretamente strutturato, quali forme di differenziazione temporale e tariffaria siano sensate e giuridicamente ammissibili e come le imprese di trasporto reagirebbero presumibilmente a livelli di pedaggio diversi.
«Misure come lo smistamento a blocchi e i divieti di circolazione notturni non sono la soluzione – dichiara il ministro dei trasporti bavarese, Christian Bernreiter -. Dobbiamo continuare a dialogare su come garantire un buon transito sul Brennero. Un pedaggio variabile potrebbe svolgere un ruolo importante in questo senso. La Baviera punta su soluzioni comuni con le regioni coinvolte, che snelliscano i flussi di traffico ed evitino gli ingorghi, tenendo così adeguatamente conto delle esigenze dell’economia e della popolazione».
«Lo studio sul pedaggio variabile rappresenta un ulteriore importante contributo nel percorso verso soluzioni comuni lungo l’asse del Brennero – commenta l’assessore alla mobilità dell’Alto Adige, Daniel Alfreider -. Proprio su un tema delicato come il trasporto merci transalpino, solo misure coordinate e transfrontaliere possono rivelarsi efficaci. Le misure isolate non possono mai essere efficaci su un corridoio comune».
In merito alla questione del pedaggio variabile sul Brennero con tariffe maggiorate nelle ore di punta, i due governatori Anton Mattle (Tirolo) e Arno Kompatscher (Alto Adige) hanno mostrato unità di intenti durante l’ultima seduta della giunta dell’Euregio Tirolese. «Un aumento del pedaggio è imprescindibile» ha detto Kompatscher, mentre Mattle ha affermato che deve finire il tempo in cui la tratta del Brennero è la rotta transalpina più economica.
Il cosiddetto “pedaggio di corridoio” che comprende l’intero asse del Brennero, coinvolgendo quindi Austria, Germania e Italia, vede favorevoli i due governatori che sono d’accordo anche su altre misure necessarie, tra cui «sistemi di gestione e di prenotazione» per regolamentare il transito, con un chiaro riferimento al “sistema di slot” per i Tir con viaggi prenotabili lungo la tratta del Brennero, concordato nel 2023 tra Tirolo, Alto Adige e Baviera.
Quanto al pedaggio variabile sul Brennero, Kompatscher e Mattle hanno detto che questo dovrebbe attestarsi «su un livello più elevato rispetto a quello attuale», creando «parità di condizioni con la Svizzera».
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