Ansaldo Nucleare ha completato due progetti di ammodernamento presso la centrale di Krško (Nek) in Slovenia: si tratta di un impianto nucleare tra i più vecchi d’Europa, costruito tra il 1975 e il 1981 ancora all’epoca della Yugoslavia dal governo comunista, utilizzando un reattore prodotto dall’americana Westinghouse dalla potenza di circa 700 MW che alimenta la rete slovena e croata e di cui oggi si pensa di raddoppiare con un nuovo reattore.
L’aggiornamento del sistema di trattamento dell’acqua e la sostituzione del pacchetto compressori dei gas di scarico. In entrambi i progetti, la società ha operato in qualità di contraente principale, gestendo le attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione, installazione e messa in servizio.
Nel febbraio 2026, Nek ha inoltre assegnato ad Ansaldo Nucleare un nuovo contratto per l’ammodernamento del sistema antincendio dell’impianto, con completamento previsto nel 2027. L’intervento, secondo Ansaldo, «migliora la flessibilità operativa e automatizza la produzione di acqua demineralizzata per l’alimentazione del reattore. La nuova configurazione include più linee di trattamento e un moderno sistema di controllo distribuito, che consente un miglior monitoraggio e il funzionamento in gran parte automatizzato».
Il progetto è stato completato a ottobre 2025 ed è entrato pienamente in esercizio ad aprile 2026. Il progetto ha visto la sostituzione di due compressori dei gas di scarico con nuove unità. Le competenze di Ansaldo Nucleare in ambito di certificazione Asme e standard nucleari Usa-Ue hanno supportato la progettazione e la fornitura degli scambiatori di calore associati. A causa degli spazi limitati nell’impianto, i compressori sono stati trasportati smontati e riassemblati in sito. I test di accettazione sono stati completati secondo programma e la consegna è stata formalizzata a novembre 2025.
«Queste attività rafforzano la nostra collaborazione di lunga data con Nek – ha detto Daniela Gentile, amministratore delegato di Ansaldo Nucleare -. Gestendo progetti complessi di ammodernamento in condizioni sfidanti, supportiamo Nek nel mantenere i più elevati standard di sicurezza, efficienza e affidabilità operativa» della centrale di Krško, impianto che dista solo 140 chilometri da Trieste, che secondo alcuni studi sarebbe esposta ad un rischio sismico eccessivo per le caratteristiche dell’impianto, rischio sottovalutato dall’allora governo comunista.
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