Catullo Spa approva il bilancio 2025 e nomina i nuovi vertici societari

Carlo De Paoli succede a paolo Arena alla presidenza, coadiuvato da Lorenzo Delladio (vice presidente) e Alessandra Bonetti (amministratore delegato).

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Da sx, il vicepresidente Lorenzo Delladio, l'ex presidente Paolo Arena, e il nuovo presidente Carlo De Paoli.

L’assemblea ordinaria dei Soci di Catullo S.p.A. ha approvato il bilancio 2025 e provveduto a rinnovare il vertice aziendale della società appartenente al gruppo SAVE Spa.

Alla presidenza, Carlo De Paoli, già consigliere, è espressione della Camera di Commercio di Verona, succede dopo 15 anni di mandato a Paolo Arena che è stato recentemente nominato presidente dell’Ente camerale. Confermati Alessandra Bonetti in qualità di amministratore delegato e, nella sua quasi totalità, il consiglio di amministrazione composto da Lorenzo Delladio (vicepresidente), Monica Scarpa, Paolo Artelio, Daniele Giacomazzi, Marco Wallner, Fabio Gava, Flavio Piva.

L’assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025. A livello consolidato, il totale ricavi (valore della produzione) è pari a 51,9 milioni di euro, con un risultato operativo a livello di EBITDA positivo per 15,5 milioni e in miglioramento di 5,5 milioni rispetto all’esercizio precedente.

In termini di impatto sociale, nel 2025 Catullo Spa ha dato lavoro a 9.558 persone tra dipendenti diretti, indiretti e indotti negli scali di Verona e Brescia, e ha generato 472 milioni di euro di PIL.

A fine anno, l’aeroporto “Catullo” ha superato i 4 milioni di passeggeri, in incremento del 9% rispetto al 2024, superiore alla media nazionale che si è attestata sul 5%. Le destinazioni raggiunte sono state oltre 90, verso oltre 30 paesi, grazie all’operatività di oltre 30 compagnie aeree.

Un andamento positivo che prosegue nel 2026, pur nell’incertezza generale determinata dal contesto geopolitico. Il primo quadrimestre si è chiuso con 1.380.000 passeggeri, in crescita del 13.5% rispetto allo stesso periodo 2025.

I dati di bilancio e di volume di traffico attestano il ruolo accresciuto negli anni degli aeroporti del Garda, parte del Polo Aeroportuale del NordEst, espressione concreta di una visione lungimirante e strategica del Gruppo SAVE, la cui efficacia di sistema a servizio del territorio e dell’intero Paese è riconosciuta e consolidata a livello nazionale.

«Il Polo aeroportuale del NordEst è la concretizzazione di una visione che accompagna l’attività del nostro Gruppo, nella convinzione dell’efficacia del fare sistema e creare sinergie tra realtà affini – ha detto Enrico Marchi, presidente del Gruppo SAVE -. Fin da subito i fatti ci hanno dato ragione, in particolare dall’entrata di SAVE in Catullo, l’aeroporto di Verona ha registrato una crescita costante in termini di destinazioni servite, volumi di traffico, sviluppo infrastrutturale, risultati di bilancio. E questo grazie ad un programma lungimirante, costruito su un lavoro di squadra incrociato tra tutti gli aeroporti gestiti dal Gruppo SAVE, in un’ottica incrementale di ottimizzazione di costi e processi e di un conseguente aumento della competitività del Gruppo».

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