Tper, la società di trasporto pubblico locale attiva nei bacini di Bologna e Ferrara, ha chiuso il 2025 con un utile netto di 12,2 milioni; ricavi complessivi stabili a 245 milioni, in linea con l’anno precedente; un margine operativo lordo a 30,8 milioni. 144,5 milioni di viaggi effettuati e 188.000 abbonamenti annuali, il dato più alto di sempre. I costi operativi, spigano dall’azienda, sono cresciuti di oltre nove milioni rispetto al 2024, a 214,6 milioni, per effetto del rinnovo del contratto collettivo, di un accordo sindacale aziendale e dell’aumento delle spese assicurative e di manutenzione.
Nel 2025, gli investimenti contabilizzati sono stati 62 milioni, in parte destinati a 66 nuovi bus ecologici: 55 nel bacino bolognese e 11 in quello ferrarese. Il servizio di mobilità condivisa “Corrente” ha raggiunto 125.000 utenti e 17,5 milioni di chilometri percorsi con veicoli elettrici.
«A conferma della solidità del percorso intrapreso negli anni – osserva il presidente e amministratore delegato di Tper, Giuseppina Gualtieri, e vicepresidente di Asstra, l’associazione nazionale delle aziende del TPL – chiudiamo anche il 2025 con un risultato positivo. Un risultato che aiuta ad affrontare una fase molto critica: guardando all’anno in corso, il contesto si presenta gravato dal significativo impatto della pressione dei costi energetici, dalle difficoltà di reperimento nuovo personale e dalle incertezze che permangono nel quadro delle risorse nazionali di settore, sia per il mancato adeguamento inflativo alla parte corrente, ma anche per futuri progetti di investimento».
Quanto al 2026, «la nostra priorità – sottolinea Gualtieri – sarà preservare e, per quanto possibile migliorare, la qualità e l’attrattività del servizio, tenendo al contempo la barra dritta sugli investimenti per la transizione energetica e l’efficientamento operativo, sempre nel rispetto dell’equilibrio economico e finanziario».
E stante l’ottima situazione finanziaria di Tper, la società potrebbe nei piani della regione Emilia Romagna fungere da polo aggregativo dell’odierno frammentato servizio di trasporto pubblico locale, facendo economie di scale e contribuendo a ridurre i costi per la Regione chiamata a finanziare il servizio, oltre ad assicurare la possibilità di partecipare a gare di assegnazione del TPL a livello nazionale e internazionale, visto che una fusione tra tutti gli attuali gestori del servizio regionale (oltre a Tper, Seta e Star Romagna) realizzerebbe una realtà al terzo posto in Italia per fatturato complessivo che si avvicina al mezzo miliardo di euro.
Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata.
Telegram
https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano
https://www.facebook.com/ilnordestquotidian
X
© Riproduzione Riservata

































