Affidamenti per 450 milioni di euro, 250 milioni di garanzie rilasciate, 2.200 operazioni di fido effettuate e oltre 16 milioni di finanziamenti diretti erogati: questi i numeri del primo esercizio di Fidimpresa Friulveneto, il Confidi nordestino nato dalla fusione tra Fidi Impresa & Turismo Veneto e Confidi Friuli, oggi settimo in Italia per garanzie in essere.
I risultati del bilancio 2025, approvato a maggio dall’assemblea dei soci, sono stati presentati ai portatori di interesse del territorio. Nel corso dell’esercizio, ha detto il direttore generale, Mauro Rocchesso, sono entrati 492 nuovi soci e il totale delle imprese associate è salito a quota 26.600. Il capitale sociale sfiora i 39 milioni e, considerando anche le riserve, raggiunge i 60 milioni, con un CET1 pari al 38%. La chiusura del bilancio è con un utile di 688.000 euro, superiore del 20% rispetto alle previsioni definite nella fase preparatoria della fusione.
«I numeri confermano la validità del progetto costruito insieme in questi anni – sottolinea il presidente di Fidimpresa Friulveneto, Massimo Zanon -. La fusione, fondata sull’immediata sintonia tra le due precedenti realtà e sul conseguente obiettivo di supportare le imprese di due territori di intensa attività economica, ha dato vita a un Confidi più forte, capace di garantire maggiore capacità di intervento e di consolidare la propria presenza nel sistema del credito del NordEst», anche a vantaggio di economie di scala con migliori offerte finanziarie ai soci del consorzio.
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