Mib Trieste ha svolto una ricerca sull’impatto economico di British American Tobacco (BAT) sull’economia del Friuli Venezia Giulia diffusa in occasione di un evento alla Camera di Commercio Venezia Giulia, dati che confermano la validità del cosiddetto “Modello Bat”, basato sulla sinergia tra industria e territorio.
Nel 2025, Bat Trieste ha attivato una produzione complessiva di 275,6 milioni di euro, con un effetto moltiplicatore per cui ogni euro di produzione ne genera fino a 5,5 euro nel sistema economico. Il radicamento locale è profondo: oltre il 90% del valore aggiunto prodotto (circa 30 milioni di euro) rimane tra Trieste e il Friuli Venezia Giulia.
Sul fronte occupazionale, l’azienda ha superato i 350 dipendenti diretti a poco più di quattro anni dall’insediamento, contribuendo a generare una occupazione totale, tra impatto diretto e filiera, di 594 unità di lavoro equivalenti.
Gli investimenti complessivi hanno toccato i 230 milioni di euro nel 2025 (+36% sul 2024), confermando la solidità di un piano industriale che vede in Trieste un polo strategico mondiale. Sempre secondo lo studio, la crescita di British American Tobacco Trieste non è solo il risultato di un progetto industriale solido, ma anche dell’intensità delle relazioni costruite con un ecosistema articolato di portatori d’interesse. La società è percepita dai soggetti interlocutori come un partner capace di generare valore oltre la dimensione commerciale, favorendo crescita, innovazione, reputazione e attrattività del territorio.
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