Nel 2025 il Corecom Emilia Romagna, il comitato regionale per le comunicazioni, ha fatto restituire ai cittadini quasi 439.000 euro grazie all’attività di conciliazione tra utenti e compagnie telefoniche, a fronte di 4.979 richieste, in crescita del 14% sul 2024: nel 60% dei casi le parti hanno trovato un accordo.
Il bilancio è stato presentato dal presidente del Corecom Emilia Romagna, Giancarlo Mazzuca, nella commissione Cultura e parità dell’Assemblea legislativa regionale. Mazzuca ha collegato l’aumento delle richieste anche a una campagna informativa avviata nell’autunno 2025 nei capoluoghi di provincia e nelle città sopra i 60.000 abitanti, per far conoscere il ruolo del Comitato.
Il 2025 è stato anche un anno “elettorale”, tra i referendum su lavoro e cittadinanza e le amministrative: il Corecom ha verificato 29.300 ore di trasmissioni radiotelevisive locali per controllare il rispetto della par condicio, senza riscontrare violazioni sanzionabili.
Il Comitato ha inoltre portato avanti progetti di educazione ai media, all’intelligenza artificiale, contro le fake news e il cyberbullismo nelle scuole. Per l’autunno il Corecom ha già in programma due appuntamenti all’Assemblea legislativa: il 4 settembre l’incontro dei presidenti dei Corecom italiani con il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, e il 30 ottobre un convegno sulla libertà nell’era dell’intelligenza artificiale.
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