Si è svolta a Bolzano, presso il Salone d’onore del Palazzo Mercantile, l’udienza pubblica per la parifica del rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2025 della Regione autonoma Trentino Alto Adige / Südtirol e delle Provincie di Trento e Bolzano, innanzi alle Sezioni riunite della Corte dei conti della Regione.
Il Procuratore regionale Alessia Di Gregorio, assieme alle sue sostitute Anna Maria Iadecola e Marzia Sulzer, ha tracciato nelle proprie memorie conclusionali gli aspetti che meritano maggiore attenzione, in un’ottica di tutela dell’Erario, relativamente alla gestione finanziaria dei tre Enti autonomi. Se, da un lato, si registra, con riferimento a tutte le amministrazioni, la conferma di un andamento positivo nella sana e corretta gestione della finanza pubblica, è stato sottolineato, con riferimento alla Regione autonoma Trentino Alto Adige / Südtirol, come continui a non essere rispettato da parte della società partecipata Autostrada del Brennero S.p.A. il limite di cinque componenti del consiglio di amministrazione, imposto dal D.lgs. 175/2016. È stato inoltre evidenziato il massiccio ricorso da parte della Regione allo strumento delle proroghe contrattuali, che, anche per il 2025, si sono attestate a 24. Tali proroghe rappresentano indice di una inidonea capacità di programmazione da parte dell’Ente, relativamente all’approvvigionamento di beni e servizi e costituiscono un vulnus a una politica negoziale che consenta all’amministrazione la scelta, attuale, imparziale e oculata, del miglior contraente. Anche se potrebbe anche essere un indice di volontà degli amministratori di non cambiare alcuni equilibri tra fornitori e politica locale.
Per quanto attiene al Trentino, è stata stigmatizzata la lentezza, ormai decennale, nell’utilizzazione dei fondi destinati alla realizzazione del Polo Ospedaliero Universitario Trentino, per la quale sono stati destinati 490 milioni di euro e che a breve saliranno ad oltre un miliardo di euro, cosa criticata anche dalle opposizioni perché si vincolano risorse per un’opera pubblica ancora lontana dall’aprire il cantiere, mentre i soldi potrebbero essere utilizzati subito per sostenere meglio l’economia locale.
Il Procuratore regionale ha inoltre rivolto un monito alla Provincia perché specifichi, in chiave antielusiva, il divieto per i titolari di cariche elettive in comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti di ricevere compensi per incarichi ricevuti in ragione del proprio mandato politico, prevedendo che anche i rimborsi derivanti da tali incarichi debbano essere connessi a spese effettivamente sostenute e documentate e che in assenza di documentazione, gli stessi debbano essere restituiti. Tale monito è stato originato da un caso concreto che la Procura erariale ha esaminato, in cui un sindaco ha ricevuto a titolo di rimborso spese, da parte una società a capitale misto che gestisce impianti sciistici e partecipata dal comune, la somma di euro 17.800 solo in minima parte documentate. Nel complesso la Procura contabile ha manifestato apprezzamento per la sana situazione finanziaria dei due enti.
Parificato anche il bilancio della provincia di Bolzano. Alla seduta hanno partecipato il presidente dell’Alto Adige e della regione Trentino Alto Adige, Arno Kompatscher, e il vicepresidente del Trentino, Achille Spinelli, oltre ad alcuni consiglieri provinciali.
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