Il bilancio finanziario dell’Alto Adige è sempre più stellare, specie dopo l’assestamento che va in discussione in Consiglio provinciale che porta 1.029 milioni di nuove risorse, proiettando le disponibilità finanziarie per il 2026 dell’Autonomia specialissima a quota 11 miliardi, praticamente 20.000 euro per ciascuno dei 540.000 residenti.
I disegni di legge sul rendiconto e sull’assestamento del bilancio di previsione 2026 sono stati presentati il 7 luglio alla Commissione legislativa del Consiglio provinciale. Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha illustrato i contenuti e la situazione finanziaria di partenza.
“Grazie all’andamento economico positivo in Alto Adige e al favorevole accordo finanziario con lo Stato, che risale al Patto di garanzia del 2014 e ai successivi accordi con l’attuale Governo e il ministro delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, la Provincia dispone di una situazione di bilancio molto solida. Ciò consente di stanziare complessivamente circa 1,029 miliardi di euro per investimenti e misure a favore della popolazione», ha sottolineato Kompatscher.
La principale misura è l’estinzione anticipata di prestiti per un importo di circa 411 milioni di euro. In questo modo, in futuro la Provincia risparmierà milioni di euro in interessi e diventerà quasi priva di debiti, un’eccezione tra le regioni europee e, soprattutto, quelle italiane.
Altri punti chiave sono l’acquisto di ex edifici SIP per 20 milioni di euro, che in futuro saranno messi a disposizione dei comuni per scopi pubblici, nonché 22,5 milioni di euro destinati alla ricerca e all’innovazione al NOI Techpark. Per la progettazione della Casa Michael Pacher a Brunico, dove la Comunità comprensoriale concentrerà i propri servizi, sono stanziati 1,5 milioni di euro.
La Provincia rafforza inoltre gli investimenti nell’ambito della protezione civile. A tal fine sono previsti 51 milioni di euro, in particolare per misure di protezione contro le piene, le frane e altri pericoli legati alle intemperie. Altri 11,5 milioni di euro saranno destinati al risanamento dei rifugi.
Circa 40 milioni di euro saranno investiti dalla Provincia nel risanamento energetico degli edifici provinciali, tra cui sedi amministrative, scuole e strutture sanitarie. Sono disponibili ulteriori fondi per la progettazione del nuovo edificio dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima.
Nel settore della mobilità sono previsti 4 milioni di euro per le piste ciclabili. Un altro punto chiave è rappresentato dalla ferrovia: i treni FLIRT in servizio saranno adeguati ai nuovi sistemi di segnalamento europei e attrezzati per i collegamenti transfrontalieri. Inoltre, la Provincia investe 30 milioni di euro nel deposito ferroviario, al fine di garantire a lungo termine un’infrastruttura di manutenzione propria e la possibilità di indire gare d’appalto. Sono disponibili fondi aggiuntivi anche per la manutenzione dei ponti e per ulteriori interventi nel settore del trasporto pubblico.
Per l’ospedale di Bolzano sono previsti 25 milioni di euro per portare avanti i lavori di ampliamento e ristrutturazione. Altri 20 milioni di euro serviranno al prefinanziamento delle liquidazioni dei dipendenti pubblici, affinché in futuro possano essere erogate tempestivamente.
Nel settore dell’istruzione vengono stanziati fondi aggiuntivi per il personale docente addetto all’integrazione. La Provincia risponde così alle crescenti esigenze delle scuole. Inoltre, vengono stanziati fondi per aumentare il personale delle scuole dell’infanzia, al fine di ampliare l’offerta di orari di apertura prolungati.
Particolarmente richiesta è la linea di contributi ambientali destinati ai privati. Per questo motivo la Provincia stanzia 40 milioni di euro supplementari per investimenti in impianti fotovoltaici, pompe di calore e altre misure a sostegno della transizione energetica, dove «la domanda supera ogni aspettativa», ha sottolineato Kompatscher.
Ulteriori fondi sono destinati al settore sportivo, tra l’altro per il nuovo impianto di sport sul ghiaccio a Vipiteno. Per la tutela dei beni culturali sono disponibili ulteriori 6 milioni di euro.
Nel settore della famiglia e del sociale, la Provincia investe altri 45 milioni di euro. In questo modo aumentano, tra l’altro, i fondi destinati all’assegno familiare provinciale, le tariffe orarie per le Tagesmutter e l’assistenza pomeridiana, ampliando ulteriormente l’offerta.
Infine, la Provincia stanzia 35 milioni di euro aggiuntivi per l’edilizia abitativa agevolata. A seguito della nuova legislazione in materia di edilizia abitativa, la domanda di tali contributi è in netto aumento.
«Un risultato finanziario straordinario – sottolinea Confindustria Alto Adige – reso possibile da una buona amministrazione, ma soprattutto dalla forza del sistema economico locale: le imprese contribuiscono in modo determinante al gettito fiscale attraverso crescita economica, export, investimenti e piena occupazione. Un bilancio di queste dimensioni offre ora nuovi margini per alleggerire il carico fiscale su famiglie e aziende. In questo contesto, la riduzione dell’addizionale Irpef annunciata dalla Giunta provinciale rappresenta un segnale positivo».

Se l’Alto Adige festeggia nuovi record, il Trentino arranca, allargando la distanza che lo separa in termini di disponibilità finanziarie. Il presidente Maurizio Fugatti, affiancato dal suo vice, Achille Spinelli, ha presentato alla Prima commissione del Consiglio provinciale di Trento l’assestamento di bilancio per circa 600 milioni di risorse aggiuntive, che portano le disponibilità complessive a poco più di quota 6,7 miliardi di euro. Un risultato che si deve a una crescita debole, allineata a quella nazionale allo 0,5%, che evidenzia un utilizzo non ideale dell’Autonomia speciale, che in Trentino viaggia a ritmo ridotto. C’è spazio per migliorare l’azione politica in campo economico, anche per ridurre le ricadute locali da rischi di crisi economiche indotte dalle contingenze internazionali sempre più frequenti.
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