Credito alle imprese, Confidimprese FVG e commercialisti di Udine stringono l’alleanza per rafforzare la finanza sul territorio

Accordo operativo tra Confidi e ODCEC Udine: focus su garanzie, Sabatini FVG, Fondo Sviluppo, FRIE, NOI FVG, Centrale Rischi e strumenti per migliorare la bancabilità delle PMI friulane. Fino al 31 dicembre 2026 azzerata la quota una tantum per le nuove imprese associate a Confidimprese FVG.

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Nel credito alle imprese, oggi, non basta più presentare una richiesta di finanziamento. Serve costruire una narrazione economico-finanziaria credibile, coerente, leggibile per il sistema bancario. Servono numeri solidi, piani sostenibili, fabbisogni ben rappresentati, garanzie adeguate e capacità di utilizzare, con tempestività, gli strumenti di finanza agevolata disponibili sul territorio.

È dentro questo scenario che si inserisce l’accordo sottoscritto tra Confidimprese FVG e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Udine, un’intesa pensata per rendere più efficace l’accompagnamento delle imprese friulane nell’accesso al credito, alle garanzie e agli strumenti regionali e nazionali di sostegno alla crescita.

La firma è avvenuta presso la sede dell’Ordine. A sottoscrivere l’accordo sono stati Roberto Vicentini, presidente di Confidimprese FVG, e Matteo Balestra, vicepresidente dell’ODCEC di Udine. Non si tratta di un semplice protocollo istituzionale, ma di una collaborazione operativa che mette in connessione due competenze fondamentali: da un lato il presidio tecnico dei commercialisti nella lettura dell’impresa, nella pianificazione finanziaria e nella costruzione della domanda di credito; dall’altro la capacità del Confidi di attivare garanzie, consulenza specialistica, strumenti agevolativi e soluzioni finanziarie complementari al canale bancario.

Il credito si gioca sulla qualità delle informazioni

Il punto di partenza dell’accordo è chiaro: l’accesso al credito dipende sempre di più dalla qualità delle informazioni aziendali. Le banche valutano sostenibilità del debito, coerenza tra fonti e impieghi, capacità prospettica di rimborso, struttura patrimoniale, andamento dei flussi e qualità del governo finanziario dell’impresa.

In questa evoluzione, il commercialista assume un ruolo sempre più strategico. Non solo presidio degli adempimenti, ma interprete dei dati aziendali, consulente della continuità, facilitatore del dialogo tra impresa, banca, Confidi e strumenti pubblici di sostegno. È il professionista che aiuta l’impresa a trasformare i numeri in una posizione finanziaria leggibile, difendibile e finanziabile.

Per molte PMI, soprattutto in un contesto di costi elevati, margini sotto pressione e investimenti da programmare, la differenza tra una pratica respinta e un’operazione strutturata passa proprio da qui: dalla capacità di presentare correttamente il fabbisogno, selezionare lo strumento adatto e costruire un percorso compatibile con la capacità di rimborso.

Una filiera corta tra impresa, commercialista, Confidi e banca

L’intesa tra Confidimprese FVG e ODCEC Udine punta a rafforzare quella che il direttore generale di Confidimprese FVG, Federico Paron, definisce una “filiera corta” tra impresa, commercialista, Confidi e banca. Il valore della prossimità territoriale, in questo caso, non è solo identitario. È operativo.

Significa conoscere il tessuto produttivo, mantenere vicini i centri decisionali, ridurre i tempi di risposta e costruire soluzioni finanziarie coerenti con le esigenze concrete delle aziende friulane.

L’accordo prevede momenti di informazione e approfondimento rivolti agli iscritti all’Ordine, oltre a un raccordo tecnico sui principali strumenti disponibili per le imprese. L’obiettivo è mettere i professionisti nelle condizioni di individuare più rapidamente le soluzioni più adatte ai programmi di investimento, alle esigenze di liquidità e alla struttura finanziaria dei clienti.

Gli strumenti: Sabatini FVG, Fondo Sviluppo, FRIE e garanzie Confidi

Tra gli ambiti di intervento rientrano alcuni strumenti centrali per la finanza d’impresa in Friuli Venezia Giulia.

L’accordo prevede condizioni economiche agevolate sul service relativo alla Sabatini FVG, oltre a canali di supporto per l’accesso al Fondo Sviluppo FVG, al FRIE e alle garanzie Confidi. A questi si aggiunge l’assistenza nell’analisi della Centrale dei Rischi, dello scoring del Fondo di Garanzia per le PMI e del posizionamento economico-finanziario dell’impresa rispetto al proprio settore.

È un passaggio importante perché la bancabilità non è più una variabile fotografica, ma un processo. Si costruisce nel tempo attraverso equilibrio patrimoniale, corretta gestione dell’indebitamento, capacità previsionale, monitoraggio degli indicatori e consapevolezza delle opportunità agevolative. In questo quadro, il commercialista può diventare il regista tecnico del rapporto tra impresa e finanza.

Focus su NOI FVG: garanzia fino all’80% e commissioni riducibili fino all’azzeramento

Particolare attenzione viene riservata a NOI FVG, la garanzia di Confidimprese FVG sostenuta da risorse della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Lo strumento consente di garantire fino all’80% del finanziamento, può essere cumulato con il Fondo Centrale di Garanzia e con il Fondo Sviluppo FVG e prevede una riduzione delle commissioni che, in presenza dei requisiti previsti, può arrivare al loro completo abbattimento.

Per le imprese, questo significa poter accedere a una leva finanziaria più strutturata, con un presidio tecnico in grado di ridurre complessità, tempi e costi. Per i commercialisti, significa disporre di un interlocutore specialistico con cui costruire operazioni più coerenti rispetto alle esigenze aziendali.

Finanziamenti diretti e canali complementari al credito bancario

L’accordo valorizza anche la possibilità per le imprese socie di accedere ai finanziamenti diretti erogati da Confidimprese FVG. Si tratta di un canale complementare, non sostitutivo, rispetto al credito bancario, destinato a sostenere esigenze di investimento o di liquidità attraverso un rapporto diretto con il Confidi, condizioni definite e tempi di risposta rapidi.

In una fase in cui molte imprese devono finanziare transizione digitale, sostenibilità, sicurezza, innovazione produttiva, capitale circolante e consolidamento, l’esistenza di strumenti integrativi può rappresentare una leva determinante. La questione non è solo ottenere credito, ma ottenere il credito giusto: per durata, struttura, costo, garanzie e sostenibilità prospettica.

Azzerata fino al 31 dicembre 2026 la quota una tantum di adesione

Per ampliare la platea delle imprese che potranno accedere ai servizi del Confidi, il Consiglio di amministrazione di Confidimprese FVG ha deliberato l’azzeramento, fino al 31 dicembre 2026, della quota una tantum prevista per le spese di adesione delle nuove imprese associate. La misura riguarda il costo iniziale di ammissione e si affianca alle agevolazioni già disponibili sulle commissioni di garanzia.

È un segnale concreto, soprattutto per le PMI che devono affrontare decisioni di investimento in un quadro economico ancora selettivo. Ridurre il costo di ingresso agli strumenti di garanzia significa abbassare una barriera e rendere più accessibile l’intera infrastruttura di supporto finanziario.

Balestra: il commercialista accompagna l’impresa nella costruzione di una domanda di credito consapevole

Nel commentare l’accordo, Matteo Balestra ha sottolineato come il commercialista sia sempre più chiamato ad affiancare l’impresa nella pianificazione finanziaria e nella costruzione di una domanda di credito solida. L’intesa, in questa prospettiva, offre agli iscritti un interlocutore tecnico radicato nel territorio e strumenti concreti per orientare le imprese tra garanzie, agevolazioni e fonti di finanziamento.

È un’evoluzione che riguarda l’intera professione. La consulenza alle imprese richiede oggi una capacità crescente di integrare competenze tax, legal, finance e controllo di gestione. Il commercialista non è solo lettore del passato aziendale, ma presidio della sostenibilità futura delle decisioni economiche.

Vicentini: trasformare le opportunità disponibili in interventi concreti

Per Roberto Vicentini, presidente di Confidimprese FVG, l’accordo rappresenta un ulteriore passo nel percorso di collaborazione con i professionisti che ogni giorno affiancano le imprese nelle scelte economiche e finanziarie. Confidimprese FVG mette a disposizione garanzie, finanziamenti diretti, strumenti di finanza agevolata e servizi specialistici, con l’obiettivo di trasformare le opportunità disponibili in interventi concreti a sostegno degli investimenti e della crescita.

Il dato dimensionale conferma il peso dell’operatore nel sistema regionale: Confidimprese FVG, fondato nel 1979 e sottoposto alla vigilanza della Banca d’Italia, conta oltre 14.000 imprese socie, ha favorito nel tempo più di 5 miliardi di euro di affidamenti e al 31 dicembre 2025 registra uno stock di affidamenti bancari garantiti pari a 328 milioni di euro.

Un patto territoriale per la finanza delle PMI friulane

L’accordo tra Confidimprese FVG e ODCEC Udine si inserisce in una traiettoria più ampia: rafforzare la capacità del territorio di accompagnare le imprese dentro una fase in cui credito, garanzie, agevolazioni, dati aziendali e pianificazione finanziaria sono sempre più interdipendenti.

La competitività delle PMI friulane passa anche dalla capacità di costruire una domanda finanziaria più evoluta. Non basta intercettare il contributo o ottenere la garanzia. Serve leggere l’impresa, misurare i rischi, governare i flussi, prevedere gli impatti degli investimenti e dialogare con banche e istituzioni finanziarie con strumenti adeguati.

In questo percorso, la collaborazione tra commercialisti e Confidi può diventare una leva fondamentale di sviluppo locale: una rete professionale e finanziaria vicina alle imprese, capace di ridurre la distanza tra opportunità disponibili e decisioni operative. Perché il credito, quando è ben strutturato, non è solo liquidità. È capacità di investimento, continuità aziendale e crescita del territorio.
Massimo Casagrande