Francesco De Bettin, fondatore e presidente del gruppo tecnologico DBA Group di Villorba (Treviso), è il nuovo presidente della Camera di commercio Treviso-Belluno, che rappresenta oltre 115.000 imprese del territorio, carica che reggerà fino al 2031 a seguito dell’elezione da parte del Consiglio camerale, anch’esso rinnovato. De Bettin succede a Mario Pozza, che ha guidato la Cciaa dopo l’unificazione delle due camere provinciali nel maggio 2016. Il Consiglio definirà a breve la nuova giunta e il programma strategico.
«Sono onorato di ricevere questo prestigioso incarico da parte dei colleghi imprenditori e di tutte le altre categorie economiche delle province di Treviso e Belluno. Per prima cosa – ha detto De Bettin -. Ringrazio l’amico Mario Pozza che ha guidato con intelligenza e rettitudine l’Ente in questi ultimi dieci anni. Mi impegno a svolgere con serietà e al meglio delle mie capacità e competenze un incarico pubblico così importante per lo sviluppo del nostro territorio con l’aiuto di tutti e in armonia con le altre istituzioni».
Commenti positivi da parte delle categorie economiche («Sapere che ora, con generosità, Francesco De Bettin si mette a disposizione della comunità e delle sue imprese mi riempie di gioia. Lo ringraziamo molto e saremo sempre disponibili a collaborare con lui» ha detto Paola Carron, presidente di Confindustria Veneto Est. «La storia umana e imprenditoriale di De Bettin consentirà di mettere assieme territorio e filiere imprenditoriali» ha detto il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Lorraine Berton) e dalla politica («le mie più sentite congratulazioni a Francesco De Bettin per la sua elezione a presidente della Cciaa Treviso-Belluno-Dolomiti» l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci).
Negli ultimi cinque anni di presidenza Pozza, la Cciaa Belluno-Treviso ha assegnato alle imprese, per sostenere misure volte ad accentuare la competitività, oltre 27 milioni di euro, passando dai 4,3 del 2021 ai 5,9 del 2025. Per l’internazionalizzazione è stata data vita ad una nuova organizzazione, “Venicepromex”, agenzia regionale con il fine di favorire le esportazioni, attività per la quale sono stati investiti circa 4 milioni. Altri 2,8 milioni sono stati destinati all’azienda consortile T2i per progettualità sulle nuove tecnologie.
«Non ci siamo mai fermati, né nell’emergenza Vaia – ha sottolineato Pozza – né durante la pandemia. Siamo sempre stati pronti e attivi e punto di riferimento per le imprese con un’architettura digitale che ha permesso il lavoro in remoto. Abbiamo creduto di rischiare per le imprese e abbiamo fatto scelte che hanno confermato il nostro coraggio».
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