Ciclopedonale delle Valli di Fiemme e di Fassa, completato il collegamento fino a Penia

Si completa la ciclovia delle Valli di Fiemme e Fassa di 48 km con il nuovo tratto tra Fontanazzo (Campitello di Fassa) a Penia (Canazei).

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ciclopedonale delle valli di Fiemme e di Fassa

Con l’inaugurazione del nuovo tratto compreso tra Fontanazzo (Campitello di Fassa) a Penia (Canazei), da oggi è possibile percorrere in sicurezza oltre 48 chilometri in bicicletta, da Molina di Fiemme fino all’estremità della valle di Fassa della ciclopedonale delle valli di Fiemme e di Fassa.

Un’opera attesa, che aggiunge un nuovo tassello agli oltre 500 chilometri della rete cicloviaria del Trentino, protagonista nel solo 2025 di oltre 3 milioni di passaggi. Il collegamento tra la Val di Fassa e la Val di Fiemme si inserisce in una visione di lungo periodo, che punta a estendere i collegamenti fino al Garda e alla Vallagarina, valorizzando il Trentino come un territorio a misura di ciclista. Anche preparando il Trentino all’appuntamento dei Mondiali di Ciclismo 2031.

L’intervento, realizzato dal Servizio opere stradali ferroviarie della Provincia di Trento attraverso l’Ufficio infrastrutture ciclopedonali, ha portato alla realizzazione del collegamento tra Fontanazzo e Penia, completando la Ciclovia delle Valli di Fiemme e Fassa (CV-TN05). Il nuovo tratto, lungo circa 6,5 chilometri, estende il percorso complessivo da 41,7 a 48,3 chilometri e collega in modo continuo i centri abitati di Fontanazzo, Campitello di Fassa, Canazei, Alba e Penia.

L’investimento complessivo per l’opera ammonta a 2,14 milioni di euro. L’opera risponde a una duplice esigenza. Da un lato, rafforza l’offerta cicloturistica di una delle aree più frequentate del Trentino, come dimostrano i quasi 220.000 passaggi registrati nel 2025 dal contabici installato a Pera di Fassa; dall’altro, offre una nuova infrastruttura per la mobilità sostenibile quotidiana, sempre più utilizzata anche per gli spostamenti casa-scuola e casalavoro grazie alla crescente diffusione delle biciclette a pedalata assistita.

Il tracciato si sviluppa prevalentemente lungo la sponda destra del torrente Avisio, privilegiando percorsi dedicati e sicuri e attraversando o lambendo i centri abitati per garantire servizi e collegamenti efficienti. Particolare attenzione è stata riservata anche alla qualità paesaggistica dell’intervento, con l’impiego di materiali naturali e locali, come il legno di larice utilizzato per i parapetti dei nuovi ponti sul rio Duron e sul rio Antermont.

Oltre alla nuova pista ciclopedonale, i lavori hanno interessato anche la sistemazione di opere accessorie, nuovi attraversamenti rialzati nei tratti urbani per aumentare la sicurezza degli utenti e la realizzazione, nell’area sportiva di Gries, di un nuovo campo da gioco polivalente. Il completamento del collegamento produce benefici anche durante la stagione invernale. Il nuovo tracciato faciliterà l’allestimento del percorso della Marcialonga, eliminando la necessità di predisporre soluzioni provvisorie e, nei periodi di chiusura delle piste ciclopedonali in quota, potrà essere utilizzato anche per la pratica dello sci di fondo.

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