Al comune di Venezia fa il suo debutto la giunta ombra lanciata da Ora!, il partito politico fondato da Michele Boldrin, un gruppo di lavoro che affiancherà lo stesso Boldrin, unico suo consigliere eletto a maggio.
«Non avendo il dono dell’ubiquità – scherza il già candidato sindaco Boldrin – ho coinvolto delle persone che seguiranno, per ciascuna commissione, il lavoro dell’amministrazione». Ogni gruppo raccoglierà segnalazioni dal territorio, preparerà interrogazioni, mozioni, richieste di accesso agli atti coadiuvando di fatto il lavoro di Boldrin.
Ciascuna materia avrà uno specifico coordinatore: Susanna Panfili, pittrice e interprete, si occuperà di politiche sociali; Franco Migliorini, architetto, di infrastrutture, trasporti e urbanistica; Carlo Emilio Tortarolo, direttore d’orchestra, di cultura; Tiziano Conselvan, coordinatore provinciale di Ora!, si occuperà di Sviluppo economico e attività produttive; Ida Ossi alle politiche abitative.
Per Boldrin si tratta di un lavoro di squadra che vuole dare un contributo alla città e aprire alle altre forze di opposizione (Pd, Avs, M5S, Terra e Acqua). «Suggerirei un atteggiamento un po’ meno puntiglioso – osserva Boldrin verso i colleghi dell’opposizione -. Meno interrogazioni e più proposte».
Il giudizio sui primi tre mesi e mezzo di giunta Venturini è negativo: «possiamo dire che è un “Brugnaro ter” – punge Boldrin -. Fra le grandi promesse sbandierate in campagna elettorale appare evidente che non c’è un piano sulla gestione del turismo né una strategia che porti a Venezia “altre” aziende e attività economiche, per evitare l’impoverimento dei suoi abitanti e quindi lo spopolamento».
Fra i temi centrali la sicurezza e il degrado che «continuano erroneamente a essere confusi con la questione immigrazione, soprattutto di origine bengalese», la casa (Ora! lancia la proposta di un’agenzia pubblico-privata a sostegno dei piccoli proprietari che vogliono tutelarsi contro la morosità) e la cultura.
«A undici anni dall’ultimo assessore dedicato alla cultura – insiste Tortarolo – Venezia ha finalmente una delega specifica, ma diluita, in un assessorato che comprende anche urbanistica, ambiente, edilizia privata e avvocatura civica. I rapporti con le fondazioni restano nelle mani del sindaco Venturini, proprio come Brugnaro. Serve una cultura che non sia di vetrina».
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