Dal primo al 7 ottobre si celebra la Settimana mondiale dell’allattamento materno e le regioni sono mobilitate a supportare le madri in una pratica importante, quella strategica per la salute futura del neonato.
«L’allattamento è parte integrante della Charta di Padova dove affronta i primi mille giorni del bambino quale momento fondante di un adulto sano – afferma l’assessore regionale alla Sanità e alla Programmazione sanitaria, Gino Gerosa -. La Regione del Veneto conferma il proprio impegno nel promuoverlo e sostenerlo come vera risorsa fondamentale e come strumento di salute, benessere e prevenzione a beneficio dei neonati e delle loro famiglie».
Come parte delle iniziative programmate dalla Regione, sono stati predisposti materiali informativi dal titolo “Alimentazione e benessere durante l’allattamento”, realizzati con il contributo del Gruppo Regionale BLUD (Banche del Latte Umano Donato), della Direzione prevenzione della Regione del Veneto e del Gruppo regionale SIAN delle Dietiste.
«Con questa iniziativa la Regione rafforza il sostegno concreto alle mamme – aggiunge Gerosa – accompagnandole in un momento delicato e prezioso con strumenti chiari e uniformi a livello regionale. L’allattamento rappresenta non solo un gesto d’amore, ma anche una fondamentale azione di salute pubblica, che protegge i bambini e promuove il benessere delle famiglie».
In Emilia Romagna cresce l’allattamento materno: dal 2015 al 2025 l’allattamento completo – che somma quello esclusivo e quello predominante, cioè con aggiunta di soli liquidi non nutritivi come acqua e tisane – è aumentato del 6% a tre mesi di vita del bambino e del 20% a cinque mesi. Nel 2025 la media regionale ha raggiunto il 58,2% a tre mesi e il 52,9% a cinque mesi, con un incremento rispetto all’anno precedente rispettivamente del 2,2% e del 3%.
I dati emergono dal bilancio “Prevalenza dell’allattamento in Emilia Romagna 2025” presentato a Bologna. «I numeri dell’ultimo decennio sono positivi e confermano come le mamme stiano acquisendo sempre maggiore sensibilità verso una pratica molto importante per il benessere loro e dei bambini – osserva l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi -. Ma questi dati raccontano anche l’efficacia del percorso intrapreso da tempo nella nostra regione, che si basa sulla rete di collaborazione tra sanità e sociale».
La Regione è tra le poche in Italia a rilevare sistematicamente la prevalenza dell’allattamento seguendo le definizioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. Tra gli strumenti messi in campo, un corso di formazione online gratuito chiamato “Breast Practice”, accessibile con Spid o Cie e patrocinato da Istituto superiore di sanità, Unicef Italia, Ibfan Italia e Mami.
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