A tutto Soave

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Dal 3 al 18 settembre la festa dell’uva sulle colline veronesi

Paesaggi vocati per natura a offrire un’enogastronomia di qualità, castelli, pievi e palazzi che parlano di un passato glorioso, tradizioni popolari ancora vive: il territorio della Strada del vino Soave è magnifico da visitare in ogni stagione ma ancor più a settembre, quando le vigne si tingono dei caldi colori autunnali e nelle diverse località della Strada si festeggia il prodotto principe della zona, l’uva Garganega, vitigno autoctono che dà origine al Soave. Tutti questi ingredienti danno origine ad un settembre all’insegna del territorio e dei suoi prodotti tipici.

Si inizia il primo fine settimana di settembre (da sabato 3 a lunedì 5) a Soave sulle colline veronesi, quando nell’elegante chiostro del medievale Palazzo del Capitano, oggi sede municipale, ogni sera dalle 18.00 alle 23.00 si danno appuntamento i produttori della Strada per servire gli ospiti di Soave Versus, una tre giorni di degustazioni delle varie espressioni del Soave in abbinamento a specialità artigianali veronesi e venete.

Tra le novità dell’edizione 2011, la presenza in chiostro di pizzaioli pronti a servire, grazie a forni allestiti per l’occasione, pizze farcite e pasta di pizza da gustare a mo’ di pane con l’Olio Extra Vergine d’Oliva delle colline di Soave (ingresso euro 20,00 calice d’assaggio compreso). Ad inaugurare la manifestazione, nella serata di venerdì 2 settembre, tra le colline del Soave ci sarà il primo incontro dei “vignaioli adottivi di Garganega”, un centinaio di persone provenienti da tutta Italia divenute “vigneron a distanza” dopo aver aderito al progetto “Adotta una Garganega” lanciato la scorsa primavera dalla Strada del vino Soave.

Nel paese a più alta densità viticola d’Italia, dove la coltivazione della vite si estende su 1700 dei 2000 ettari del territorio comunale, si tiene da oltre ottanta anni la Festa dell’uva che vede le contrade di Monteforte sfidarsi in due gare: sabato 10 settembre alle 21.00, davanti alla chiesa parrocchiale, a suon di méscola (mattarello) le donne gareggiano a chi fa le migliori tajadèle (tagliatelle). Alla fine della singolar tenzone, le tajadèle saranno cotte in brodo con i figadini (fegatini) e servite ai visitatori. Domenica 11 settembre alle 17.00, dopo la sfilata lungo la via principale del paese dei carri dedicati alla vendemmia, gli uomini si sfidano nel Palio delle Contrade, gara di pigiatura a piedi nudi dell’uva Garganega. Ad allietare i visitatori nelle due serate, gli stand dei “sapori delle contrade”, percorso enogastronomico tutto da gustare.

Infine, risale al 1929 la manifestazione che il borgo medievale di Soave dedica alla vendemmia. Tra i momenti clou della festa, l‘apertura della “Fontana del vino” (domenica 18, ore 12.00) e “l’incendio del Castello”, grandioso spettacolo pirotecnico che accende di suggestive luci uno dei migliori esempi di struttura castellana del Veneto, il maniero medievale che domina Soave.