Pnrr Trentino: a poco più di un mese dal termine del 30 giugno 2026, appare decisamente positivo il bilancio dello stato di attuazione delle iniziative del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e del Piano nazionale per gli investimenti complementari (Pnc) in provincia.
Secondo i dati aggiornati a maggio 2026, sul territorio provinciale sono state attivate oltre 125 linee di intervento e più di 11.700 iniziative, per un finanziamento di circa 1.570 milioni di euro secondo il bilancio risultante dalla riunione del Tavolo permanente provinciale di confronto dedicato all’attuazione del Pnrr e del Pnc, dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli e dei dirigenti delle unità coinvolte.
«Ci stiamo avvicinando alla conclusione di una delle più grandi sfide amministrative degli ultimi tempi e il 30 giugno è il termine per il conseguimento degli ultimi obiettivi previsti. Si è trattato di un impegno ampiamente profuso su vari ambiti, con l’obiettivo di portare il nostro territorio ad essere più moderno e competitivo – ha detto Spinelli -. I propositi sono stati in larga parte raggiunti e ora guardiamo a ciò che rimane da fare con ottimismo: quello che è rimasto indietro ha avuto un ulteriore impulso e contiamo che arriverà al termine nei tempi previsti»
Con riferimento ai progetti curati dalla Provincia di Trento, tutti gli obiettivi previsti entro dicembre 2025 sono stati raggiunti e l’avanzamento è in linea anche con gli obiettivi fissati entro giugno 2026. Tra i risultati già conseguiti, ad esempio, figurano numerosi progetti per la digitalizzazione della pubblica amministrazione, l’integrazione delle piattaforme informatiche e il rafforzamento della cybersicurezza. In ambito sanitario, oltre 12.800 persone sono state coinvolte nei servizi di assistenza domiciliare integrata e più di 3.120 operatori sono stati formati sulle infezioni ospedaliere.
Procedono speditamente anche gli interventi previsti per il 2026. Sono stati completati, tra gli altri, il 90% degli interventi previsti per la riduzione del rischio idrogeologico, la bonifica di tre siti cosiddetti orfani (aree industriali inquinate o dismesse), due tratti della Ciclovia del Garda, la riqualificazione di 48 alloggi sfitti, la sostituzione degli infissi in 169 alloggi sociali di Itea e il collettore intercomunale per le acque nere di Sanzeno-Dermulo. Nel settore sanitario risultano inoltre operative sette Case della comunità e tre Ospedali di comunità, secondo gli standard previsti dal Decreto ministeriale 77/2022, insieme a 26 grandi apparecchiature ad alto contenuto tecnologico già funzionanti.
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