Le pre-intese sull’Autonomia, è corsa contro il tempo per approvarle prima di Pontida

Dopo il Veneto, anche Lombardia, Piemonte e Liguria accelerano l'approvazione. Su tutto aleggia la ghigliottina dello scioglimento anticipato del Parlamento se si vota ad aprile 2027.

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pre-intese sull'Autonomia autonomia differenziata
L'incontro del ministro Calderoli con i delegati delle regioni Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria.

La Salvini premier e il centrodestra accelerano sulla maggiore Autonomia, con le regioni Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria che puntano a far approvare il prima possibile, auspicabilmente entro metà settembre (quindi prima dell’appuntamento di Pontida del 20), le pre-intese sull’Autonomia sottoscritte con il governo su quattro materie, ossia protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e la parte della sanità sul coordinamento della finanza pubblica.

Nonostante le ferie agostane, sono state convocate tutte le relative commissioni da cui dovrà arrivare un primo via libera prima del voto dei consigli regionali e dell’approvazione definitiva del Parlamento. Iter a «tappe forzate» secondo il centrosinistra, che parla di un «blitz» per piantare la «bandierina» dovuto a «esigenze politiche», come l’imminente raduno di Pontida per i salvininani

Visto il periodo complesso nel Carroccio, a si fa notare da più parti che per Matteo Salvini, con la sua leadership messa pesantemente in discussione soprattutto al Nord, arrivare sul “sacro suolo” di Pontida con l’Autonomia incardinata sarebbe una carta pesante da giocare. Ma che rischia lo stallo finale se, come sembra, le elezioni politiche si svolgeranno ad aprile 2027, con conseguente scioglimento del Parlamento entro il mese di febbraio facendo decadere tutti i procedimenti non definiti.

Tra le regioni coinvolte, sembra scattata la gara a chi arriva prima. In Veneto è già approdata in commissione la proposta di adozione degli schemi d’intesa, con l’obiettivo di arrivare al voto dell’Aula la prossima settimana. Un’incursione «frettolosa», attacca il Pd veneto, che «nasce unicamente da calcoli di sopravvivenza».

Da parte sua, l’assessore allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci, incassa l’approvazione a maggioranza dello schema relativo alle Professioni: «per la prima volta una regione potrà istituire e disciplinare professioni di rilievo regionale, legate alle vocazioni del nostro territorio: penso al turismo esperienziale in laguna, montagna, città d’arte e distretti produttivi, alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla sostenibilità e alla digitalizzazione. Sono ambiti in cui oggi mancano regole nazionali dedicate, e che il Veneto potrà finalmente disciplinare con tempi e criteri più vicini alle imprese e ai professionisti del territorio».

In Lombardia, invece, la risoluzione che impegna la giunta a portare avanti le pre-intese (e che darà mandato di continuare la trattativa con il governo anche su altre materie) sarà discussa il 26 agosto, con l’obiettivo di approvarla il 2 settembre e portarla al voto del Consiglio regionale il 10.

Anche il Piemonte allunga il passo, con le pre-intese che arriveranno in commissione il 3 settembre e poi, sottolinea la Salvini premier, «sarà una priorità portarle in Aula». Stesso discorso per la Liguria, con la convocazione della commissione fissata al primo settembre e l’idea di andare al voto del Consiglio nella seduta straordinaria del 9. Ma le opposizioni hanno già annunciato battaglia.

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