Crescono le segnalazioni antiriciclaggio a Padova

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Padova. I recenti dati dell’UIF – Ufficio Speciale della Banca d’Italia – che raccoglie le segnalazioni antiriciclaggio dimostrano un quadro consolidato ed in crescita su base nazionale pari a 37.632 segnalazioni nel primo semestre 2014, contro un totale del 2013 di 64.601 segnalazioni per operazioni sospette.

Nel primo semestre 2014 Padova spicca per le 792 operazioni sospette che nei primi 6 mesi del 2014 in Veneto sono state ben 3000 contro le 5000 complessive del 2013. Si tratta di un quadro preoccupante con particolare riferimento al Nord Est ed al Veneto,che emerge attraverso le informazioni raccolte dall’intera rete nazionale degli sportelli bancari, postali, assicurativi e degli studi professionali che sono tenuti per legge ad inviare immediata segnalazione a fronte di operazioni finanziarie sospette, in odore di riciclaggio.

Nella distribuzione territoriale delle operazioni sospette in base alle “classi di rischio”, la macro area di cui il Veneto è parte, assieme al Friuli Venezia Giulia, all’Emilia Romagna ed al Trentino Alto Adige, vede il 54,3% delle segnalazioni classificate fra “rischio medio ed elevato” ed il 45,7 con rischio basso. Si tratta delle “tipologie delle operazioni sospette” in ordine di peso: bonifici; acquisto e vendita di titoli; erogazione finanziamenti; emissioni o versamenti su conti di assegni o contante; trasferimento di titoli azionari.
Le maggiori segnalazioni riguardano nell’ordine: industria/edilizia/agricoltura, commercio e servizi.

“I professionisti sono in prima linea accanto alle istituzioni nella lotta al riciclaggio – ha osservato Davide Iafelice, presidente UGDCEC di Padova – ed operano nel rispetto della legge tra l’obbligo del segreto professionale ed il dovere di segnalazione delle operazioni sospette, pur affrontando una normativa, come quella sul riciclaggio, che non è di chiara interpretazione e che comporta degli oneri di studio molto pesanti da sostenere per tutti i commercialisti.”

Il tema del riciclaggio e dell’autoriciclaggio è stato al centro del convegno “Antiriciclaggio: novità normative, istruzioni applicative e casistiche operative per Commercialisti e Notai” organizzato dall’UGDCEC di Padova e da Federnotai del Triveneto, in collaborazione con il Consiglio Notarile di Padova e Banca Generali, a cui hanno partecipato

“Quando quasi 100 Paesi renderanno operativo lo standard elaborato dall’OCSE per lo scambio obbligatorio e automatico delle informazioni finanziarie sui patrimoni detenuti dai non residenti negli Stati – ha concluso Fabio Gallio, avvocato e dottore commercialista in Padova – sarà sempre più difficile impiegare le risorse provenienti dall’evasione fiscale nelle attività economiche e finanziarie lecite.”