Zaia in visita alla Maschio Gaspardo di Campodarsego (Pd)

«Il rilancio dell’azienda è il più bel regalo di Natale. La Regione Veneto investe in un progetto solido e nel territorio». 

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La visita delgovernatore del Veneto alla Maschio Gaspardo di Campodarsego. Da sx Mirco Maschio, l'amministratore delegato Luigi De Pubb, Luca Zaia, Andrea Maschio e l'assessore all'agricoltura Giuseppe Pan.

Con un applauso alla memoria del cofondatore, Egidio Maschio, e il dono del gonfalone del Veneto ai suoi due figli, Mirco e Andrea, eredi della sfida imprenditoriale e artefici del piano di rilancio dell’azienda, il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, ha reso omaggio alla nuova vita della Maschio Gaspardo, la multinazionale italiana di Campodarsego, leadernella produzione di macchine per l’agricoltura e la manutenzione del verde.

La Maschio Gaspardo, fondata 55 anni fa da Egidio e Giorgio Maschio in una stalla di Campodarsego e oggi attiva nel mondo con 8 stabilimenti di cui 3 all’estero in Romania, India e Cina, 13 sedi commerciali e 2.200 dipendenti, ha conosciuto nei primi anni del decennio un prolungato periodo di crisi finanziaria, culminato nella tragica scomparsa di uno dei due fratelli fondatori.

«Se siamo qui a festeggiare il più bel regalo di Natale, vale a dire il rilancio del gruppo – ha scandito Zaia di fronte ai dirigenti e ai 550 dipendenti delle due sedi di Campodarsego e Cadoneghe, riuniti per la grigliata di Natale in via Marcello – è merito di Mirco ed Andrea, che non hanno gettato la spugna e si sono rimboccati le maniche, e dei dipendenti, che hanno creduto in questo progetto. Anche la Regione Veneto ci ha creduto ed è entrata, tramite Veneto Sviluppo, con 10 milioni di euro pubblici, cioè con i soldi delle tasse di chi lavora, per fare un investimento nel territorio. Qui c’è una impresa solida, c’è un piano industriale che nel 2018 ha già prodotto 332 milioni di ricavi consolidati e oltre 30 milioni di utile lordo e che ha ulteriori prospettive di sviluppo e di crescita, ci sono lavoratori che credono in questa azienda e che, con questa operazione, sono diventati un po’ soci della loro azienda».

Zaia, allargando la riflessione alla Regione, ha detto che «in Veneto ci sono molte aziende in difficoltà o perché il business è venuto meno o perché gli imprenditori non vogliono più fare il loro mestiere. La Regione non può aiutarle tutte. In questo caso c’è stata una positiva comunanza di intenti tra proprietà, management e dipendenti, che consente di guardare con ottimismo al rilancio aziendale e alla nuova era delle macchine agricole, qui testimoniata da Chrono, l’innovativa seminatrice elettrica ad alta velocità di Maschio Gaspardo che si è già guadagnato il titolo mondiale di “macchina dell’anno 2019”».

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La vista allo stabilimento Maschio Gaspardo di Campodarsego: Zaia al centro con i rappresentanti della Rsu aziendale e agli estremi i titolari Mirco e Andrea Maschio.

Grazie al coinvolgimento delle finanziarie regionali Veneto Sviluppo, Friulia e di Finest, la finanziaria del NordeEst per l’internazionalizzazione d’impresa, entrate nel capitale del gruppo Maschio Gaspardo con 20 milioni di euro, è stato possibile rafforzare la situazione patrimoniale dell’azienda e ristrutturare il debito con le banche creditrici finanziando la realizzazione del piano industriale 2019-2022 che prevede il consolidamento del Gruppo nei mercati di Cina, Giappone, SudEst Asiatico e Nord America; lo sviluppo in mercati in cui la presenza è tuttora marginale (in particolare Africa e Sudamerica) e la continua ricerca di prodotti tecnologicamente all’avanguardia.

In particolare, Veneto Sviluppo ha fatto il proprio ingresso nel capitale sociale della Maschio Gaspardo S.p.a. con 10 milioni di euro, di cui 8 milioni attraverso sottoscrizione di un aumento di capitale e 2 milioni di euro in acquisto quote da Maschio Holding S.p.a., holding della famiglia Maschio. Friulia, la finanziaria del Friuli Venezia Giulia dove ha sede lo storico stabilimento Gaspardo di Morsano al Tagliamento, ha incrementato la propria partecipazione in Maschio Gaspardo S.p.a., con un intervento di 5 milioni di euro, mentre Finest, anch’essa con un intervento di 5 milioni di euro è diventata titolare di una quota di capitale sociale della controllata rumena Maschio Gaspardo Romania.

In seguito al perfezionamento dell’operazione, Veneto Sviluppo detiene una quota di Maschio Gaspardo S.p.A. del 17%circa mentre le restanti quote appartengono a Maschio Holding S.p.A. (64%) e a Friulia (19%).

«Questo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza» ha avvertito l’amministratore delegato del gruppo, Luigi De Puppi, che ha ringraziato la «lungimiranza della politica per aver reso possibile un obiettivo che solo fino a poco tempo fa sembrava irraggiungibile».

«Si riparte da ottime basi, dal gran lavoro fatto dalla proprietà, dal management e dei dipendenti, con un’azienda che ha grandi potenzialità e il sostegno del mercato», ha confermato il presidente di Veneto Sviluppo, Fabrizio Spagna, augurandosi di poter festeggiare tra qualche anno l’ingresso in borsa della Maschio Gaspardo.

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