Confindustria, il “Club dei 15” riunito a Trieste

Riunisce le territoriali a più elevata vocazione manifatturiera per mettere in comune problematiche ed esperienze.

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Confindustria "Club dei 15" a Trieste. Da sx Maria Cristina Piovesana (Vicepresidente Confindustria), Andrea Cavicchi, (coordinatore "Club dei 15" e presidente di Confindustria Toscana Nord), Michelangelo Agrusti (presidente Confindustria Alto Adriatico).

Si è svolta a Trieste, ospitata da Confindustria Alto Adriatico, la riunione plenaria del “Club dei 15”, il gruppo delle associazioni di Confindustria che rappresentano i territori italiani a più elevata vocazione manifatturiera, nato nel 2003 per mettere in comune problematiche ed esperienze che li contraddistinguono, valutare la fattibilità di realizzare sinergie per rafforzare i servizi rivolti alle aziende associate e valorizzare la rappresentatività dei territori industriali sia all’esterno che in seno al sistema confederale.

I lavori, che riuniscono periodicamente presidenti e direttori delle Associazioni aderenti, si sono svolti a Trieste per la prima volta, in seguito alla fusione tra Unindustria Pordenone, già parte del Club, e Confindustria Venezia Giulia in Confindustria Alto Adriatico.

Alla “due giorni” incentrata su temi di stringente attualità per l’attività delle imprese quali “Recovery Fund” e “Green New Deal”, sostenibilità e andamento demografico, hanno partecipato circa 35 rappresentanti del Club, attualmente coordinato da Andrea Cavicchi, presidente di Confindustria Toscana Nord.

Tra gli interventi, il cicepresidente di Confindustria per il Capitale umano, Giovanni Brugnoli, Paola Artioli, vicepresidente di Confindustria Brescia, referente delle Attività education del Club, che prevedono azioni legate all’orientamento allo studio e alle professioni, attività di sostegno all’alternanza scuola-lavoro, Gianpiero Dalla Zuanna, professore ordinario di Demografia presso il Dipartimento di scienze statistiche dell’Università degli Studi di Padova (ha illustrato uno studio sul tema dell’andamento demografico in Veneto, Emilia Romagna e Lombardia che mostra non solo le caratteristiche della popolazione delle regioni ma anche ciò che le spinge a fare famiglia, localizzarsi in certe zone oppure in altre e come la temuta “denatalità” sia un processo reversibile grazie all’aumento dei servizi a disposizione di un territorio), Maria Cristina Piovesana, vicepresidente di Confindustria con delega ad Ambiente e Sostenibilità.

«Il “Club dei 15” è un prezioso tavolo per la creazione di reti, dall’attività molto concreta, con riunioni operative e progetti attorno agli obiettivi fondamentali delle imprese manifatturiere. Il manifatturiero è un elemento centrale per la tenuta economica del nostro Paese e i territori del “Club dei 15” ne rappresentano le eccellenze in grado di ispirare con le loro migliori pratiche le altre aree – ha dichiarato Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico -. Ad esempio gli ITS – Istituti Tecnici Superiori di specializzazione post diploma, che propongono un’offerta formativa altamente qualificata di nuove ed elevate competenze tecniche per promuovere i processi di innovazione e trasferimento tecnologico nella logica della “Smart Specialization”, nascono proprio su stimolo del “Club dei 15”».

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