Distretti manifatturieri del Triveneto: frenata dell’export nel I trimestre 2023

Periodica indagine del Monitor di Intesa Sanpaolo.

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Distretti manifatturieri del Triveneto

Dopo la robusta crescita del 2022 (+13,5%), per i distretti manifatturieri del Triveneto, nei primi tre mesi del 2023, si registra un leggero rallentamento nelle esportazioni, che mantengono comunque un buon incrementorispetto allo stesso periodo del 2022 (+7,2%) superando i 10 miliardi di euro per il quarto trimestre consecutivo.

Nelle prime 10 posizioni con maggior crescita in valore dell’export nel I trimestre 2023 spiccano 5 distrettidella metalmeccanica veneta e del Trentino Alto Adige (nell’ordine: Meccanica strumentale di Vicenza, Meccatronica di Trento, Termomeccanica Scaligera, Termomeccanica di Padova e Meccatronica dell’Alto Adige) e 3 del sistema moda (Occhialeria di Belluno al primo posto nel Triveneto e al secondo assoluto tra i distretti italiani, Calzature del Brenta, Tessile e abbigliamento di Treviso) e uno dell’agro-alimentare veneto (Carni di Verona).

Nel Veneto i distretti hanno toccato gli 8,5 miliardi di euro di esportazioni con la variazione più bassa degli ultimi 7 trimestri (+7,2% sul 1° trim. 2022), nel Trentino Alto Adige hanno superato 1,4 miliardi di euro con una crescita rilevante (+11,1%), mentre nel Friuli Venezia Giulia segnano un arresto più evidente e con 756 milionidi euro rimangono appena sopra ai livelli registrati nel 1° trimestre dell’anno precedente (+1,1%).

I mercati di sbocco europei si sono contraddistinti per gli incrementi in valore più importanti (+391 milioni di euro in Europa, +124 milioni di euro negli altri paesi europei e + 52 milioni di euro in Europa Centro Orientale), seguiti da America Latina (+52 milioni di euro), dal Nord America (+45 milioni di euro) e dal Medio Oriente(+44 milioni di euro). In calo invece sono risultate le vendite in Asia Orientale (-12 milioni di euro).

Rispetto a quelli italiani, i distretti del Triveneto hanno fatto registrare variazioni molto più rilevanti negli altri paesi europei (+26,1% rispetto a +3,5% dell’Italia, grazie principalmente all’evoluzione in Turchia e Svizzera,) e in America Latina (+19,9% rispetto a +6% dell’Italia, con un contributo rilevante delle vendite in Messico).

I distretti del Veneto

I distretti del Veneto segnano nel I trimestre del 2023 un ottimo risultato sui mercati internazionali: con 8.450 milioni di euro, sfiorano i livelli trimestrali massimi raggiunti nel 4° trimestre del 2022 e segnano un incrementodel +7,2% rispetto al I trimestre 2022, in linea con la media dei distretti italiani. Dei 27 distretti monitorati 8 hanno registrato però dei cali, mentre spiccano per crescita alcuni distretti del sistema moda e della metalmeccanica.

In uno scenario globale di rallentamento degli scambi commerciali, tale risultato è stato possibile grazie alla generale tenuta dei consumi più voluttuari legati al comparto del lusso e della moda, di cui hanno beneficiato in particolare i distretti veneti dell’Occhialeria di Belluno (+20,6% pari a +176,2 milioni di euro), delle Calzaturedel Brenta (+29,8% pari a +67,5 milioni di euro), del Tessile e abbigliamento di Treviso (+13%), della Calzatura sportiva e sportsystem di Montebelluna (+7,6%) e dell’Oreficeria di Vicenza (+6,9%).

Nell’Occhialeria di Belluno si sono registrati incrementi rilevanti in Turchia (+109%) e a Hong Kong (+670% in ripresa dopo il calo del 2022), principali HUB di distribuzione dei beni di lusso diretti verso altre destinazioni (Russia, Medio e Estremo Oriente). Buoni risultati anche per le vendite negli Stati Uniti (+7,2%) e in Francia (+22,6%), i primi due mercati per peso delle esportazioni, che insieme raggiungono il 45% del totale.

Nella Calzatura del Brenta spicca il balzo delle esportazioni in Francia (+38,2%), principale sbocco che pesa il 59% del totale: il distretto intrattiene da sempre un legame speciale con questo paese ospitando le sedi produttive di prestigiose maison dell’alta moda francese come LVMH a Fiesso d’Artico e Manufactures Dior a Fossò. Da segnalare infine anche la crescita brillante delle esportazioni in alcuni paesi europei (nell’ordine Spagna, Polonia, Germania e Belgio).

Il Tessile e abbigliamento di Treviso registra aumenti rilevanti nel mercato francese (+21%) e in quello russo (+57%), quest’ultimo già in evidenza per le dinamiche positive del 4° trimestre del 2022. La Russia compare anche nella Calzatura sportiva e sportsystem di Montebelluna come secondo mercato di sbocco con maggiore incremento, subito dopo la Germania e seguita da Stati Uniti e Austria.

L’Oreficeria di Vicenza trae vantaggio dall’aumento delle vendite nel Medio Oriente in primis in Turchia (+124%), in forte ascesa come HUB, e negli Emirati Arabi Uniti (EAU); crescite rilevanti sono state riportate anche in Romania e verso gli altri due grandi HUB della Svizzera e di Hong Kong. Calano invece leggermente le esportazioni del distretto orafo vicentino verso gli Stati Uniti (-6%) principale mercato di sbocco con il 23,8% del totale del mercato estero.

Tra i restanti distretti veneti del sistema moda segnano incrementi anche il Tessile e abbigliamento di Schio-Thiene-Valdagno (+3,6%) grazie a Francia, Germania e Svizzera e la Calzatura veronese (+7,9%) trainata da Germania, Polonia e Cina. Sulla Concia di Arzignano, che complessivamente nel I trimestre 2023 segna un calo del 10,9% pari a -69,8 milioni di euro, pesa invece la diminuzione dell’export verso l’estremo oriente (Cina -40%, Corea -40% e Vietnam).

Tutti in crescita nel I trimestre 2023 i distretti della metalmeccanica veneta: spicca la Meccanica strumentale di Vicenza (+20,4% pari a +117,8 milioni di euro), per la quale sono state determinanti le esportazioni verso gli Stati Uniti cresciute del 46%, seguite da quelle verso la Germania (+19%) e la Turchia (47%). Altrettanto brillante la crescita registrata dai due distretti della Termomeccanica: quello scaligero è aumentato del 18,1% e quello padovano del 20,4%. La Termomeccanica scaligera ha ottenuto forti incrementi in Germania (+37%) che già detiene il 19,2% delle vendite totali e ancora più rilevanti negli Stati Uniti (+79,5%). La Germania è stata anche trainante per la Termomeccanica patavina: è il primo mercato di sbocco con il 10,3% delle esportazioni e ha segnato un balzo del +51% rispetto al 1° trimestre del 2022. Positiva la variazione dell’export anche delle Macchine agricole di Padova e Vicenza (8,0%) grazie ai risultati nei mercati europei di Francia, Regno Unito, Belgio e Turchia.

Il Sistema agro-alimentare dei distretti veneti si colloca al terzo posto per livelli di crescita delle esportazioni con un solo distretto su cinque leggermente in calo: si tratta dei Vini Veronesi (-4,9 milioni di euro pari a -1,7%) che nonostante il rafforzamento nei mercati principali di Stati Uniti e Germania, hanno risentito di cali consistenti in alcuni mercati lontani (principalmente Canada, Cina e Giappone).

Straordinaria ripresa dopo un 2022 in territorio negativo per le Carni di Verona (+40,1% pari a +46,9 milioni di euro) che si colloca nel 1° trimestre 2023 al terzo posto nella classifica nazionale dei distretti agro-alimentari per incremento delle esportazioni, che risente del rimbalzo dopo l’epidemia di aviaria del 2022 e della ripresa del mercato di sbocco principale, quello tedesco, aumentato del 68%.

I Dolci e pasta veronese segnano una discreta crescita nel 1° trimestre del 2023 (+7,5%) trainati da Regno Unito, Australia e Germania. Il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene si attesta come primo distretto dei vini in Italia per livelli di crescita (+26,1 milioni di euro pari a +12,6%) spinto dagli incrementi registrati negli Stati Uniti, in Germania, in Belgio e in Repubblica Ceca. L’Ittico del Polesine e del Veneziano chiude il primo trimestre 2023 con una crescita sostenuta (+8,5% pari a +2 milioni di euro) soprattutto in Germania, in Austria e in Spagna.

Tre su sette dei distretti del sistema casa registrano una inversione di tendenza entrando in territorio negativo: fra questi la più eclatante è quella del Mobile di Treviso che dopo un 2022 molto positivo, nei primi 3 mesi del 2023 è entrato, anche se per poco, in territorio negativo (-0,9% pari a -5 milioni di euro), condizionato dal calo delle vendite negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Russia. I Mobili in stile di Bovolone (-7,7% pari a -2 milioni di euro) già fortemente penalizzati dal conflitto russo-ucraino, pur avendo aperto nuove direttrici di export (Kazakistan e Azerbaigian), hanno subito dei cali di vendite in Germania (-11%) e in Canada. Gli Elettrodomestici di Treviso registrano un calo rilevante (-10,2% pari a -40,3 milioni di euro): anche in questo caso si osserva l’apertura delle vendite verso il Kazakistan, una ripresa del mercato cinese e di quello polacco, che però non compensano il quasi azzeramento delle vendite verso la Russia e il notevole ridimensionamento di quelle verso la Germania, che avevano toccato il livello record proprio nel 1° trimestre 2021.

Decisamente brillanti invece i risultati di export dei Prodotti in Vetro di Venezia e Padova (+17,4% pari a +13,3 milioni di euro), che raggruppano aziende che producono vetro piano e vetro cavo, non solo per l’edilizia e l’arredo, ma anche per il packaging alimentare e farmaceutico: Spagna, Stati Uniti e Francia i mercati con maggiore incremento. I Mobili del bassanese (+5,2%), pur mantenendosi in territorio positivo, rallentano la crescita registrata nel 2022 (+19,3%): determinanti si rivelano le vendite in mercati come la Repubblica Ceca e altri finora marginali quali Israele ed Emirati Arabi Uniti.

I Sistemi per l’Illuminazione di Treviso e Venezia segnano nel I trimestre 2023 una buona crescita (+8,2% pari a +4,7 milioni di euro), trainati da Stati Uniti, Francia e Qatar. Il Marmo e granito di Valpolicella, con dei livelli di export appena sopra quelli del I trimestre 2022 (+0,5%), riesce a compensare la contrazione delle vendite nel mercato tedesco, con forti recuperi in Russia, Giappone, Regno Unito, Australia e Danimarca.

Primi segnali negativi degli effetti del deterioramento dello scenario globale nell’avvio dell’anno e del calo dei prezzi per i settori più energy intensive per i distretti che producono beni intermedi come le Materie plastiche di Treviso, Vicenza, Padova (-7,0% pari a -43,3 milioni di euro), il Grafico e cartario veronese (-12,6% pari a -11,7 milioni di euro). In calo, dopo i risultati straordinari degli ultimi anni, anche il distretto delle Biciclette di Padovae Vicenza (-15,8% pari a -14,6 milioni di euro).

In sintesi, le esportazioni dei distretti veneti sono state sostenute nel 1° trimestre 2023 dai principali mercati di sbocco di Francia (+131,1 milioni di euro), Germania (+107,6 milioni di euro) e Stati Uniti (+48,2 milioni di euro), che insieme pesano il 37,4% dell’export totale. Si sono evidenziate crescite rilevanti in Turchia (+72,8% del 1°trim. 2023 sul 1° trim. 2022), HUB sempre più centrale verso i mercati del Medio Oriente, e Hong Kong (+35,7%). Si è registrata inoltre una intensificazione delle vendite in Spagna (+11,0%), paese che segna una maggiore dinamicità nelle prospettive di evoluzione economica per il 2023, e in Messico (+37,7%). I mercati che invece segnano maggiori rallentamenti sono, oltre alla Russia (-16,9%) che è limitata ancora dalle sanzioni commerciali, Cina (-9%) per i distretti delle calzature, Canada e Vietnam per i distretti della meccanica.

I distretti del Trentino Alto Adige

I distretti del Trentino Alto Adige nel I trimestre del 2023 superano 1,4 miliardi di euro di esportazioni, conseguendo il maggior risultato trimestrale di sempre e segnando una accelerazione (+11,1% pari a +143,1 milioni di euro) rispetto alla dinamica osservata nei sei trimestri precedenti, grazie all’incremento delle vendite estere dei due distretti della Meccatronica di Trento e dell’Alto Adige. Tra i 10 distretti monitorati, si sono tuttavia registrati dei cali per quelli del sistema casa (Porfido di Val di cembra e Legno e Arredamento dell’Alto Adige) e per le Mele dell’Alto Adige.

La Meccatronica di Trento (+90,9 milioni di euro pari a +25,2%) è il distretto che si è maggiormente distinto nel 1° trimestre del 2023, trainato dal comparto della componentistica dell’automotive, favorito dalla crescita di domanda in Germania e negli Stati Uniti, mercati che insieme alla Francia hanno dato maggior contributo alla crescita complessiva del distretto (rispettivamente +32%, +25% e +33% la variazione dell’export in questi paesi). La Meccanica dell’Alto Adige ha registrato un aumento consistente dell’export (+48,9 milioni di euro pari a +14,4%) grazie alle macchine per impieghi speciali e al rafforzamento dei mercati di sbocco di Svizzera (+70,4%) e Turchia (+319%).

Tutti i distretti del sistema agro-alimentare monitorati nella regione hanno ottenuto risultati positivi, fatta eccezione per le Mele dell’Alto Adige (-11,3% pari a -19,1 milioni di euro) che nonostante la brillante crescita in Spagna (+31%) sono stati penalizzati dai cali in India, Germania, Arabia Saudita ed Egitto. Gli altri distretti segnano variazioni positive consistenti: i Vini e distillati di Trento (+7,6 milioni di euro pari a +7,5%) trainati da Stati Uniti, Belgio e Regno Unito; le Mele del Trentino (+7,1 milioni di euro pari a +25,6%) grazie agli exploit sui mercati emergenti lontani come India (+797%) e Brasile (1.922%) e al rafforzamento in Spagna; le Marmellate e succhi di frutta del Trentino Alto Adige (+7,0%) con buoni risultati in Germania, Francia e Austria; i Vini e distillati di Bolzano (+11,7%) trainati da Germania e Svizzera; i Salumi dell’Alto Adige (+24,1%) cresciuti grazie a Germania e Svizzera.

Infine, il Porfido di Val di Cembra (-14,6%) e il Legno e arredamento dell’Alto Adige (-7,1%) risentono entrambi dell’effetto rimbalzo sui risultati record del 2022 della ripresa post pandemica del settore casa e sono stati frenati entrambi dal calo delle vendite in Germania e Austria.

I mercati di sbocco che hanno dato maggiore contributo alla crescita delle esportazioni del Trentino Alto Adige, nel 1° trimestre 2023 sono gli Stati Uniti, la Francia, la Svizzera e i Paesi Bassi. La Svizzera, oltre ad essere un mercato di prossimità per il Trentino Alto Adige, si sta delineando per le aziende italiane anche come HUB altamente specializzato per beni durevoli e di consumo, grazie a una infrastruttura IT evoluta, a trasporti logistici di alto livello e a un contesto fiscale agile.

I distretti del Friuli Venezia Giulia

Dinamica debole nei primi 3 mesi dell’anno per i distretti del Friuli Venezia Giulia, che crescono leggermente (+1,1%) superando di poco i 750 milioni di euro di esportazioni. Si tratta dell’incremento trimestrale più basso registrato negli ultimi due anni, che sono stati particolarmente brillanti per la velocità di crescita del comparto del mobile e arredo grazie alla ripresa dei consumi legati alla casa nella fase post pandemica.

Spicca la battuta d’arresto del distretto Mobile e pannelli di Pordenone che ha registrato un calo del -2,9%, per effetto rimbalzo sulla brillante crescita del 2022 sul 2021 del +24,5%:%): il distretto ha raggiunto comunque nei primi 3 mesi del 2023 un livello elevato di esportazioni (354 milioni di euro) che superano del 61% i valori registrati nello stesso periodo del 2019. Le Sedie e complementi di arredo di Udine, segnano una diminuzionedel 4,4%, da una variazione media annua nel 2022 del +12%, con valori (169 milioni di euro) di poco superiori a quelli pre-pandemici Restano invece in territorio positivo i rimanenti distretti della regione.

A determinare il calo del Mobile e pannelli di Pordenone è stato primariamente il rallentamento di vendite di mobili nel Nord America (-27% negli Stati Uniti e -33,1% in Canada), compensato in parte dagli aumenti registrati in Germania (+23%), in Spagna (+34%) e nel Regno Unito (+7,4%). Per le Sedie e complementi di arredo di Udine si è osservato un calo più diffuso nei principali mercati europei come Germania e Regno Unito, ma anche in Danimarca e Algeria; al contempo segnali di rafforzamento delle vendite sono arrivati da Spagna (+50%), Stati Uniti (+6%), Croazia (+28%) e Romania (+32%). In controtendenza gli Elettrodomestici di Pordenone, specializzati nella catena del freddo e del lavaggio, che crescono anche rispetto al contiguo distretto veneto seppur leggermente (+2,5%), grazie all’incremento conseguito in Germania (+26,8%), nei Paesi Bassi (+53%) e in Svizzera (+52%).

I Vini e distillati del Friuli realizzano nel I trimestre 2023 una crescita brillante (+29,0%) che prosegue l’intonazione positiva del 2022 (+33,6%). I maggiori incrementi si sono realizzati negli Stati Uniti (+49%), in Germania (44%) e nei Paesi Bassi (+89%). Buona anche la dinamica del Caffè di Trieste (+19,8%) che supera anche l’incremento annuale del 2022 (+16,5%) grazie all’ulteriore accelerazione delle vendite nella Repubblica di Corea (+56%), in Grecia (+49%) e negli Stati Uniti (+21%). Il Prosciutto San Daniele segna un incremento del +7,2% trainato dalle vendite in Germania (64%).

La Germania è stato il mercato di sbocco che ha maggiormente sostenuto i distretti del Friuli Venezia Giulia insieme a Spagna e Regno Unito, attenuando il calo delle vendite di mobili, negli Stati Uniti e Canada, e dei vini in Francia.

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