Caro-bollette da 23,9 miliardi per le Pmi italiane

Confartigianato: «costi ancora +90% rispetto al 2019».

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Non cessa di mordere il caro-bollette per il settore manifatturiero italiano, specie per quello delle Pmi: «il caro-energia è costato alle piccole imprese italiane ben 23,9 miliardi di euro» nel 2022, «il 47,5% rispetto ai prezzidella media dell’Eurozona» ed ancora oggi «i prezzi al consumo dell’elettricità rimangono superiori del 90% rispetto a quelli del 2019, a fronte del +42,4% registrato nei Paesi Ue» denuncia Confartigianato.

Per il presidente degli artigiani italiani, Marco Granelli, «bisogna cavalcare la transizione green: la sfida che attende i nostri consorzi energia per rispondere alle esigenze delle imprese è, da un lato, la lotta contro il caro-bollette e, dall’altro, l’utilizzo efficiente della risorsa energetica».

Il report di Confartigianato esamina l’impatto del costo delle bollette sulle Pmi, soffermandosi anche sulla reazione delle aziende. «Strategie diverse: spicca la riduzione dei margini di profitto (nel 47,8% delle imprese) accompagnata dalla ricerca di nuove forme di approvvigionamento energetico green. Il 22,2% delle piccole imprese manifatturiere ha rinegoziato i contratti o cambiato il fornitore (i37,9% per le imprese dei servizi), il 13,2% ha puntato su maggiore efficienza energetica degli impianti e il 17,1% sul consumo di elettricitàautoprodotta (34,1% per le aziende dei servizi). Il 42,5% delle imprese dei servizi ha adottato strategie per il risparmio energetico della propria attività».

I tre consorzi per l’acquisto di energia di Confartigianato (Cenpi, Caem e Multienergia), attivi da 20 anni, «nel 2022 hanno favorito l’acquisto di elettricità e gas al miglior prezzo sul mercato per 49.627 clienti tra imprese e famiglie, distribuiti in 88.000 punti di fornitura. Il totale dei consumi di energia elettrica gestiti dai consorzi ammonta a 893,7 milioni di kWh, mentre per il gas metano si attesta a 69,6 milioni di metri cubi. Clienti e volumi sono in costante crescita».

Ma il problema di fondo rimane che in Italia il costo dell’energia, elettrica o meno, rimane decisamente più altoche nel resto d’Europa, con un abisso che separa i prezzi dell’energia Europa e Stati Uniti.

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