Turismo trentino, cala il tasso di occupazione delle stanze (-3,1%)

Berolini: «estate tra luci e ombre». In aumento il prezzo medio della camera in B&B (più 8 euro).

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Piazza Duomo a Trento, una delle realtà leader del turismo italiano.

L’estate 2023 del turismo trentino chiude moderatamente positiva, tra luci ed ombre, in termini di afflusso turistico: il bilancio lo stila il vicepresidente dell’Asat, l’Associazione albergatori del Trentino, Alberto Bertolini, precisando che difficilmente arrivi e presenze del periodo estivo 2023 possono essere paragonati a quelli dell’anno precedente.

Le città sono in crescita in termini turistici, ed anche le località lacustri del Trentino hanno tenuto, sebbene con un leggero calo. Sofferenti, invece, le destinazioni di montagna. Certamente uno dei fattori ad avere inciso negativamente in tal senso è stato il meteo. Ma anche il maggior “peso” dei turisti italiani in alta quota, rispetto a quelli stranieri, combinato con la condizione economica che ha ridotto la capacità di spesa nel Belpaese, è una causa da non sottovalutare nella «contrazione» dell’afflusso turistico.

Bertolini ha fatto riferimento ai dati della piattaforma di “hospitality data intelligenceH-Benchmark che riceve dalle diverse strutture ricettive alberghiere le prenotazioni, le aggrega e restituisce in tempo reale una nutrita serie di indicatori di performance, strategici per lo sviluppo del business sia della destinazione che della singola struttura. Eccone l’elaborazione.

In Trentino cala l’occupazione delle stanze nel comparto turistico: se nell’estate 2022 del turismo trentino la percentuale di occupazione si attestava sul 74,5%, nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2023 lo stesso tasso è sceso al 72,2%, con un calo, quindi, del 3,1%. Meno turisti sul territorio, anche se aumenta il ricavo medio per camerain trattamento B&B, con un rialzo di 8 euro. Nel 2022, infatti, il ricavo medio per una stanza in trattamento B&B era di 163,6 euro, mentre nell’estate appena trascorsa tale indicatore è salito a 171,6 euro.

Tornando alle elaborazioni, emerge una perdita di «appeal» da parte della montagna trentina. La percentuale di occupazione, infatti, si è abbassata dal 70,5% dello scorso anno al 65,8% dell’estate 2023 (meno 6,7%). Come per l’intero Trentino, però, il ricavo medio per stanza in trattamento B&B è aumentato (più 7,2 euro) passando dai 153,6 euro del 2022 ai 160,8 euro del 2023. Più contenuta la diminuzione del tasso di occupazione nel caso della destinazione «laghi»: dall’85% del 2022, infatti, si passa al 83,9% del 2023, il che si traduce in una debole flessione dell’indicatore (meno 1,3%). Simile, invece, l’incremento del ricavo medio per stanza in trattamento B&B (più 7,4 euro), determinato da un valore di 197,7 euro che ha contraddistinto il 2022 comparato con i 205,1 euro che invece caratterizzano l’estate 2023.

Senza timore di smentita è il dato relativo alle «città» trentine a distinguersi per la stagione estiva 2023: il tasso di occupazione delle camere, infatti, è in deciso aumento (più 4,4%) nel 2023 (79,1%) rispetto al medesimo valore rilevato nel 2022 (75,8%). Ne consegue un cospicuo incremento del ricavo medio per stanza in trattamento B&B (più 9,6 euro; da 102 euro nel 2022 a 111,6 euro nel 2023).

L’analisi sul turismo trentino prende in considerazione, separatamente, le strutture ricettive a 3 stelle e 3 stelle superior e quelle a 4 stelle e 4 stelle superior. In tal senso, il calo della percentuale di occupazione è decisamente più marcato nel caso di hotel a 4 stelle e 4 stelle superior (meno 4,2%; da 78,6% nel 2022 a 75,1% nel 2023) rispetto al caso di hotel a 3 stelle e 3 stelle superior (meno 1,4%; da 72,4% nel 2022 a 71,4% nel 2023). Discrepante anche l’aumento del prezzo medio per camera in trattamento B&B nelle due diverse categorie di struttura ricettiva (più 7,9 euro per i 3 stelle e 3 stelle superior e più 9,1 euro per i 4 stelle e 4 stelle superior). Per gli alberghi a 4 stelle e 4 stelle superior il prezzo medio per stanza in B&B è salito dai 216,7 euro del 2022 ai 225,8 euro del 2023, mentre nel caso di 3 stelle e 3 stelle superior lo stesso indicatore è cresciuto dai 129,1 euro del 2022 ai 137 euro del 2023.

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