Protesta degli agricoltori: l’esenzione Irpef interessa 387.000 aziende agricole

Per quelle sotto 10.000 euro di reddito dominicale comporta un risparmio medio di 133 euro. In 40 anni scomparse 2 realtà su 3.

0
272
Protesta degli agricoltori agricoltura mietritrebbia trattore-new-holland

Sono circa 387.000 le aziende agricole che potrebbero godere dell’esenzione Irpef appena cancellata dalla Finanziaria 2024 reclamata dalla protesta degli agricoltori in corso, sulla base della proposta del Governo di limitare l’esenzione ai redditi dominicali che non eccedono l’importo di 10.000 euro, per un risparmio medio di 133 euro ad impresa e con un minor gettito di 140,7 milioni di euro.

Il mondo dell’agricoltura sta comunque registrando una forte contrazione numerica negli ultimi anni. Negli anni passati, secondo Coldiretti, a godere dell’esenzione Irpef sono state circa 430.000 aziende. Se si attuasse la proposta del governo, a goderne sarebbe il 90% di tale numero, pari 387.000 aziende, lasciando così esclusa dall’esenzione un’azienda su 10, quelle di maggiori dimensioni e redditività.

La proposta del governo formulata a seguito della protesta degli agricoltori è giudicata positivamente dal presidente di Coldiretti, Ettore Prandini: «bene l’esenzione Irpef come richiesto già nella sessione della Legge di bilancio, ma serve fermare le speculazioni nelle campagne con regole per i pannelli fotovoltaici a terra e aumentare i controlli contro le pratiche sleali per il rispetto del divieto di acquisto a prezzi sotto i costi di produzione».

Anche per il presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti, «va bene l’esenzione Irpef per redditi dominicali sotto i 10.000 euro, ma deve cambiare l’approccio al mercato: deve esserci una migliore organizzazione e ciò si fa con l’aggregazione».

Un dato evidente nella fotografia dei numeri dell’agricoltura italiana è scattata dal sindacato Fai Cisl: le aziende agricole italiane hanno subito un marcato calo negli ultimi decenni ed in 40 anni sono scomparse quasi due aziende su tre. Quelle attive sono diventate più grandi. Gli operai agricoli, poi, sono poco più di un milione (1.006.975 nel 2022), in lieve diminuzione dal 2019, mentre gli imprenditori agricoli professionali sono in crescita, arrivando a 46.213, con un incremento del 2,7%, che prosegue il trend del 2015-2021. Il numero delle aziende agricole che occupano operai, pari a 174.636 nel 2022, è in calo tendenziale del 3,1%.

Dal 2017 al 2022, il numero delle aziende diminuisce del 7,1%. A livello regionale il maggiore calo si registra in Molise (-7,1%) seguito dalla Calabria (-5,7%), mentre l’unica regione in controtendenza, con un lieve incremento, è il Friuli Venezia Giulia (+0,2%).

Gli operai agricoli dipendenti sono concentrati soprattutto al Sud (35,9%), seguito da NordEst (23,5%), Isole (16%), Centro (13,4%) e NordOvest (11,2%). Più della metà dei lavoratori agricoli autonomi (50,3%) si trova nelle regioni del Nord. In particolare, il NordEst presenta il maggior numero di lavoratori agricoli autonomi (28%), seguito da NordOvest (22,3%), Sud (21,4%), Centro (16,4%) e Isole (11,8%).

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano” e “Dario d’Italia”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Telegram

https://t.me/ilnordest

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano/

Facebook

https://www.facebook.com/ilnordestquotidian/

© Riproduzione Riservata