Friuli Venezia Giulia: stagione positiva per il turismo quella appena conclusa

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Federica SegantiLa stagione turistica appena conclusa (ma che con il bel tempo permetterà qualche positiva e piacevole coda specie nelle campagne in concomitanza con le vendemmie che ormai costituiscono un formidabile volano per l’agriturismo) ha fatto registrare un andamento positivo: nel periodo gennaio-agosto, il Friuli Venezia Giulia ha avuto una crescita del 4,3% degli arrivi (1.602.083) e del 3,3% delle presenze (7.293.655) rispetto allo stesso periodo del 2010.

I dati, che per il mese di agosto sono stati aggiornati al 96%, sono stati presentati dall’assessore regionale al Turismo, Federica Seganti (Ln), nell’ambito della Borsa del turismo regionale in corso a Trieste.

 

Secondo l’assessore Seganti, “le performance migliori sono appannaggio dei prodotti legati alla cultura con le città d’arte d’arte (Cividale del Friuli, Codroipo, Gemona del Friuli, Sacile, San Daniele del Friuli, Spilimbergo e Venzone, oltre ai capoluoghi Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone) che crescono decisamente presentando un +9,7% negli arrivi e +10,5% nelle presenze, a testimonianza di come il turismo culturale sia una grande risorsa per la regione”. Anche il mare ha avuto una stagione positiva, crescendo dall’inizio dell’anno dell’1,4% negli arrivi e del 2,7% nelle presenze: Lignano, Grado, Muggia e Duino si confermano le località preferite. Un po’ in affanno la montagna: dopo una partenza faticosa dovuta a una stagione invernale caratterizzata da poche nevicate, è riuscita a recuperare con gli arrivi (+1,9%), ma restando in negativo con le presenze (-0,7%), mentre la località di Piancavallo è sempre la regina delle montagne.

Interessante l’analisi del flusso delle provenienze dei turisti: sembra essere stata incisiva la campagna condotta dalla Regione nei paesi di lingua tedesca. Secondo l’assessore Seganti, “i Paesi che pesano di più in termini sono l’Austria e la Germania, che nel periodo preso in esame sono cresciuti notevolmente; dall’Austria abbiamo avuto un +9% negli arrivi e +14% nelle presenze, mentre dalla Germania +8% negli arrivi e +11% nelle presenze”. Quanto alle tipologie di strutture ricettive utilizzate dai turisti. Gli alberghi crescono del +4,5% nelle presenze e non si arresta l’incremento, anche a doppia cifra, di alloggi agrituristici (+18% nelle presenze) e bed&breakfast (+19,1% presenze). Continuano a crescere anche le strutture degli ambiti montani come gli alberghi diffusi (+10,3% presenze) e i rifugi alpini (+24% presenze).