Il nuovo presidente del Consorzio Speck Alto Adige Moser ricevuto in Provincia a Bolzano

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EOS cciaa BZ Progetto UE 2011 composizione mele speck vino 1Widmann ha accolto il nuovo vertice dell’organizzazione nata nel 1992 che annovera 28 produttori

L’importanza dello speck altoatesino per il ritorno d’immagine della provincia di Bolzano ed il plusvalore che ne deriva in termini economici è stato sottolineato dall’assessore provinciale Thomas Widmann che ha ricevuto la visita di presentazione del nuovo presidente del “Consortium Südtiroler Speck”, Andreas Moser.

I dati relativi alla produzione dello speck altoatesino illustrati da Moser evidenziano come i 28 produttori altoatesini producono 6,4 milioni di pezze all’anno. Di queste, circa 2,4 milioni recano il marchio di tutela comunitario DOP Denominazione di Origine Protetta, che corrisponde con circa 10.800 tonnellate di prodotto a circa il 38% della quantità prodotta. L’elevato standard qualitativo e la metodologia produttiva tradizionale sono sottoposti a severi controlli da parte di un istituto indipendente.

Come ha spiegato Moser, che era accompagnato anche dal direttore del consorzio Michael Desaler e dal direttore della Ripartizione Hansi Felder, lo speck oltre ad essere una componente quotidiana della cultura locale costituisce un “ambasciatore” dell’Alto Adige oltre i confini provinciali. L’assessore provinciale Thomas Widmann ha ribadito come la produzione locale e la dicitura “Südtirol” attribuiscano anche allo speck un plusvalore e che la sinergia fra territorio e prodotto debbano essere utilizzate e sostenute anche in futuro. L’importanza dello speck quale prodotto portavoce dell’immagine per l’Alto Adige ha ritorni non solo nel settore produttivo dello speck; per tale ragione la Provincia continuerà a supportare la sua produzione, immagine e pubblicizzazione.