Friuli Venezia Giulia, nasce la Cciaa della Venezia Giulia con la fusione delle Camere di Trieste e Gorizia

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L’ente triestino festeggia i 261 anni di vita e quello di Gorizia 166. Paoletti nuovo presidente. Serracchiani: «auspico un’unica Camera per tutta la Regione»

 

Fusione cciaa Trieste Gorizia Debora Serracchiani Presidente Regione Friuli Venezia Giulia Roberto Dipiazza Sindaco Trieste Antonio Paoletti Presidente CCIAA Trieste e Igor Dolenc Vicepresidente Provincia TriesteLa Camera di commercio di Trieste celebra i 261 anni di vita, e da oggi scomparirà per la fusione con l’ente camerale di Gorizia, che cesserà a sua volta di esistere dopo 166 anni. La Deputazione di Borsa (l’attuale Camera di commercio) del capoluogo giuliano fu istituita dall’imperatrice d’Austria Maria Teresa d’Asburgo nel 1755. Maria Teresa trasformò la Deputazione mercantile fondata dal suo predecessore, Carlo VI, in una Borsa mercantile. A reggerla ci mise un organo collegiale: la Deputazione di Borsa, appunto. Fu una delle tappe per trasformare Trieste nel principale porto dei domini austriaci.

Le Camere di commercio di Trieste e di Gorizia hanno deliberato la loro fine per la fusione nella Camera di Commercio della Venezia Giulia eleggendo, come nelle previsioni, il nuovo presidente nella persona di Antonio Paoletti, già presidente dell’Ente triestino

In occasione dei 261 anni della Camera di commercio di Trieste il sindaco, Roberto Dipiazza, ha consegnato al presidente Antonio Paoletti il Sigillo trecentesco della città per «gli importanti risultati raggiunti e che sta conseguendo per il territorio e le sue realtà economiche». Nel suo intervento Dipiazza ha sottolineato che Paoletti «non solo ha saputo dare un deciso impulso su questo percorso, anche in anni difficili caratterizzati dalla crisi, ma gli va riconosciuto il merito di avere una visione chiara di come il territorio può e deve crescere economicamente attraverso le iniziative e le sue realtà imprenditoriali». Entrambi, ha aggiunto, «siamo innamorati di questo territorio ed abbiamo la cultura del fare». Dipiazza ha poi ricordato l’idea lanciata da Paoletti del “Parco del Mare” ribadendo la volontà di «vincere questa nuova fantastica opportunità per Trieste che si chiama Porto Vecchio». Infine, l’augurio «che il nuovo ente camerale sappia correre sui binari di sviluppo già tracciati e valorizzare il patrimonio di vitalità che ha ricevuto in dote».

La presidente della regione Debora Serracchiani ha dato atto ai vertici camerali di Trieste e Gorizia di aver compiuto «una scelta intelligente» nell’avviare il processo di unificazione fra i due enti, auspicando allo stesso tempo, pur non avendo la Regione competenza diretta in materia, che in futuro si arrivi alla istituzione di un’unica Camera di commercio del Friuli Venezia Giulia operativa sul territorio attraverso una serie di presidi. 

Serracchiani ha parlato di «fusione partita dal basso» rimarcando che i due presidenti, Antonio Paoletti a Trieste e Gianluca Madriz a Gorizia, hanno letto «la realtà prima di altri», riconoscendo un sistema in rapida evoluzione che necessita di nuove aggregazioni per rendere il territorio più competitivo. «La piattaforma unica portuale che vede integrati gli scali di Monfalcone e Trieste, gli accordi per i traffici marittimi con l’Iran e il trattato bilaterale fra la Regione e la Baviera – ha spiegato la presidente – sono i nuovi strumenti di cui la Regione ha saputo dotarsi per vincere le sfide complesse che il Friuli Venezia Giulia deve affrontare. Coerentemente a questa visione si colloca la Camera di commercio unica di Trieste e Gorizia, la Cciaa della Venezia Giulia». 

Due sono gli obiettivi che la presidente Serracchiani ha indicato nell’ambito delle sinergie fra la Regione e il nuovo ente camerale: «internazionalizzazione e sviluppo dei progetti di alternanza scuola-lavoro, in considerazione di un contesto locale nel quale operano diverse eccellenze imprenditoriali che necessitano di figure professionali specializzate».Fusione cciaa Trieste Gorizia serracchiani