L’Orchestra Haydn apre a Bolzano, Trento e Pergine Valsugana con Pärt, Sibelius e Brahms

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Il direttore principale, l’estone Arvo Volmer, sul podio per il concerto inaugurale della 58a Stagione sinfonica

OrchestraHaydnOrchester direttore Arvo Volmer 2Martedì 10 ottobre a Bolzano (Auditorium, ore 20.00), mercoledì 11 ottobre a Trento (Auditorium, ore 20.30) e giovedì 12 ottobre a Pergine Valsugana (Teatro Comunale, ore 20.45) l’Orchestra Haydn inaugura il 58° cartellone sinfonico sotto la direzione del suo direttore principale, il M° Arvo Volmer.

Anche la nuova Stagione debutta nel segno di Arvo Pärt, celebre compositore estone. Nell’ottobre 2014 Arvo Volmer ha diretto “Fratres”, nel 2016 il “Cantus in memory of Benjamin Britten”, e quest’anno è la volta di “Trisagion”, combinato con due Sinfonie di Brahms e Sibelius.

«Questo programma – scrive Arvo Volmer nella sua nota introduttiva al concerto – comprende opere di compositori fra quelli a me più cari: Jean Sibelius, Johannes Brahms, è uno fra i massimi musicisti viventi, Arvo Pärt. Si potrebbe dire che il connotato comune di questo programma sia il silenzio: dopo la Settima Sinfonia il maestro finlandese creò soltanto un’altra opera importante; Brahms aveva trovato quasi impossibile reprimere il silenzio e comporre una sinfonia, come voleva il suo destino e come gli aveva predetto anni prima Robert Schumann, mentore e amico; e davvero la musica di Arvo Pärt è intrisa di silenzio e di meditazione».

“Trisagion” (“Santa Trinità”) di Avo Pärt si colloca nel solco di musiche legate alla spiritualità cristiana, trattandosi di una preghiera, anche se la voce umana è assente dall’organico. Nella partitura un profilo melodico pare definirsi linea dopo linea, con aggiunte progressive, come un disegno i cui contorni si definiscono a poco a poco e che solo alla fine prende forma in una figura ben delineata, mentre tutt’intorno il vuoto della tela o del foglio viene a premere con l’infinita virtualità degli sviluppi possibili. Limitato alla sola orchestra d’archi, è stato composto nel 1992.

Completata nel 1924, la Sinfonia n. 7 di Jean Sibelius è una pagina di musica al contempo superba ed enigmatica, che – come scrive Enrico Girardi – conclude l’operoso e quanto mai originale percorso sinfonico del compositore finlandese, che dopo di essa pensò di dedicarsi a un’eventuale Ottava, salvo distruggerne gli abbozzi poco dopo averli annotati. Iniziata tra il 1914 e il ’15, la Settima fu ripresa nel 1918 e portata a termine nel 1924 dopo un lungo processo di sperimentazione.

Chiude il programma la Prima Sinfonia di Johannes Brahms. Nell’autunno del 1876 grandissima era l’attesa nel mondo musicale tedesco per la prima Sinfonia che Brahms aveva appena terminato di comporre; il musicista, già famoso ovunque, ma aveva superato la quarantina senza essersi ancora cimentato in questo genere strumentale. La strada che portava alla Prima Sinfonia era stata lunga e percorsa da Brahms con grande circospezione: dal Concerto per pianoforte op. 15 alle due Serenate del 1857-59 e, dopo una lunga pausa, alle Variazioni su un tema di Haydn; in realtà, la Sinfonia era già stata abbozzata nel 1855 e nel 1862 il primo movimento era già quasi concluso; ma il lavoro riprese lena solo nell’estate del 1874, e arrivò in porto nel settembre 1876 per essere eseguito per la prima volta il 4 novembre 1876 a Karlsruhe.

Salito per la prima volta sul podio dell’Orchestra Haydn nell’ottobre 2012, dirigendo il concerto d’inaugurazione della stagione con musiche di Brahms e Ravel, Arvo Volmer dal 2014 ne è il Direttore principale.

Estone, nato nel 1962 a Tallinn, ha studiato direzione d’orchestra dal 1980 al 1985 con Olev Oja e Roman Matsov al Conservatorio Statale Estone della sua città natale, passando successivamente al Conservatorio “Rimskij-Korsakov” di Leningrado, dove si è diplomato con Ravil Martynov nel 1990; si è perfezionato con Helmuth Rilling negli Stati Uniti. Nel 1989 vinse il premio speciale e il quarto premio al Concorso “Nikolai Malko” di Copenaghen. Volmer ha debuttato nel 1985 al Teatro d’Opera Nazionale Estone di Tallinn, un’istituzione cui è sempre rimasto legato e di cui dal 2004 è il direttore musicale. Dal 1987 ha lavorato anche con l’Orchestra Nazionale Estone, divenendone direttore stabile nel 1993 (vi rimase fino al 2001). Dal 1994 al 2005 Volmer è stato direttore artistico e musicale dell’Orchestra Sinfonica di Oulu in Finlandia e dal 2004 al 2013 principal conductor e music director dell’Adelaide Symphony Orchestra in Australia.