Antismog: in Padania scattano i limiti con cui tutti i Comuni devono agire insieme

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Lo smog che affligge la Pianura Padana in condizioni "normali".
Galletti: «a giorni nuovo finanziamento per mobilità sostenibile specie per svecchiare il parco circolante delle auto»

italia dal satellite smog pianura padana 3In Pianura Padana scattano i provvedimenti antismog per il superamento continuativo delle soglie di attenzione per oltre 35 giorni consecutivi. Provvedimenti che riguardano tutto il territorio, dal Piemonte al Veneto e all’Emilia Romagna.

Per il ministro all’Ambiente, Gianluca Galletti «c’è bisogno di interventi forti per la riduzione delle polveri sottili. Abbiamo bisogno che tutti i comuni di quella zona li facciano insieme, con la stessa determinazione, perché le polveri sottili non si fermano al confine di un comune. E’ quello che abbiamo provato a fare con la firma del protocollo che riguarda quattro Regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, il 9 giugno scorso, n.d.r.), che si sono impegnate a fare le stesse azioni in presenza di certe condizioni. Non dico che questo risolverà il problema. Ci siamo incamminati in una strada che nel breve periodo potrebbe dare risultati».

Per Galletti «quello degli autoveicoli è problema vero italiano. Abbiamo un parco veicoli molto obsoleto. Credo che dovremmo intervenire. L’incentivazione alla rottamazione è una misura che dovremo prendere ed è contenuta nella Sen, la Strategia energetica nazionale». Peccato che su questo medesimo tema, il ministro ai Trasporti Graziano Delrio, compagno di partito (PD) e di regione, abbia una visione nettamente opposta, affermando come «al settore automotive non servono altri incentivi, visto come sta andando il mercato, in continua crescita nelle vendite di auto nuove». In attesa che i due esponenti del governo si chiariscano tra loro, se ci saranno incentivi all’acquisto di veicoli ecologici, questi devono prioritariamente andare alla mobilità elettrica “leggera” (come biciclette e scooter elettrici), anche in considerazione del fatto che la rete di servizio all’auto elettrica è ancora ben lungi dal divenire, oltre al fatto che i prezzi dei veicoli elettrici sono ancora decisamente anticompetitivi rispetto a quelli con motore a combustione. Attenzione dovrebbe essere data anche alla trasformazione a gas metano o a Gpl dei veicoli nuovi e già circolanti, in modo da abbattere considerevolmente le emissioni inquinanti di benzina e gasolio.

In materia di lotta all’inquinamento atmosferico «gli strumenti che abbiamo messi in campo sono forti – ha proseguito Galletti -. Stiamo intervenendo molto sulla mobilità sostenibile, c’è il consolidamento dell’ecobonus nella legge di Bilancio. Per la mobilità sostenibile abbiamo appena chiuso un bando che a vale a livello nazionale 35 milioni di euro. Nei prossimi giorni dirò che ne finanzieremo un altro pezzo importante, per fare piste ciclabili e bus elettrici nei comuni. Devo dire che abbiamo avuto una risposta eccezionale dai comuni, sono stati presentati più di 100 progetti, tutti di qualità elevatissima, da tutta Italia».