Per Čajkovskij c’è una superstar del violino: con l’Orchestra Haydn arriva Ilya Gringolts

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Il celebre virtuoso russo a Trento e Bolzano diretto da Darrell Ang.

Ilya Gringolts è uno dei grandi nomi del violinismo mondiale: passato alla storia come il più giovane vincitore del Concorso “Paganini” di Genova (nel 1998), è un artista assai noto per le sue numerose incisioni discografiche e per le sue interpretazioni che uniscono ad uno straordinario virtuosismo una profonda sensibilità musicale, doti che da sempre lui ha destinato al classico repertorio per violino e orchestra ma proprio per le quali molti compositori contemporanei (fra questi Peter Maxwell Davies, Augusta Read Thomas, Christophe Bertrand and Michael Jarrell) lo hanno scelto in occasione della prima esecuzione delle loro opere.

Invitato regolarmente a collaborare con le più grandi orchestre al mondo, Gringolts ha studiato violino e composizione a San Pietroburgo perfezionandosi in seguito alla Juilliard School of Music con Itzhak Perlman. Con il suo “Guarneri del Gesù” del 1742/43, il celebre violinista russo sarà in concerto con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento martedì 27 marzo a Bolzano (Auditorium, ore 20.00) e mercoledì 28 marzo a Trento (Auditorium, ore 20.30) sotto la direzione di Darrell Ang, artista nato a Singapore nel 1979, già noto al pubblico della regione per aver vinto nel 2006 il secondo premio ex aequo al Concorso Internazionale di direzione d’orchestra “A. Pedrotti” di Trento (primo premio non assegnato).

Gringolts si presenta al pubblico di Bolzano e Trento con il celeberrimo Concerto per violino e orchestra in re maggiore di P. I. Čajkovskij, una partitura che contiene alcuni fra i passi più difficili e spettacolari del violinismo post-paganiniano, ricca di inventiva melodica, di una magistrale orchestrazione e di un intenso lirismo. A interpretarne la première, il 4 dicembre 1881 a Vienna fu Alexander Brodski con Hans Richter alla direzione della Filarmonica di Vienna. Brodski diventò paladino della diffusione del Concerto, e il compositore gli dedicò giustamente la partitura.

Nella prima parte della serata la locandina presenterà due pagine di Franz Schubert, le Sei danze tedesche (nell’orchestrazione di Anton Webern) e la Terza Sinfonia in re maggiore, composta tra il maggio e il luglio del 1815 in quell’anno straordinariamente fertile che aveva visto la nascita di quasi centocinquanta Lieder. Fu eseguita per la prima volta solo nel 1881 a Londra, seguendo una sorte comune a molte altre opere di Schubert.