Alto Adige, disoccupazione al 2,7%, tasso di occupazione record al 78,4%

Livelli mai registrati in Provincia. Dati positivi dal rapporto sul mercato del lavoro. 

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Alto Adige felix in fatto di disoccupazione e di livello di occupati: in soli quattro anni, la provincia di Bolzano è riuscita ad invertire drasticamente la tendenza, allargando la forbice con al vicina provincia di Trento, dove la disoccupazione è a livelli doppi rispetto a quelli altoatesini.

Negli ultimi 6 mesi la crescita media del mercato del lavoro in Alto Adige è stata del 3,7%, con punte del +8,5% per il settore alberghiero e del +5,5% per l’edilizia, settore che per anni è stato caratterizzato da numeri negativi. La disoccupazione si è attestata al 2,7% (ultimi due trimestri), laddove un anno fa era ancora al 3,5%, mentre il tasso di occupazione ha raggiunto il 78,4%, livello mai registrato in Alto Adige e che fa sperare nell’effettivo raggiungimento dell’obiettivo dell’80% auspicato per il 2020.

Il direttore della Ripartizione lavoro della provincia di Bolzano, Stefan Luther, ha voluto sottolineare la novità rappresentata dalla presenza congiunta alla presentazione dei dati anche del direttore dell’Istituto provinciale di statistica ASTAT, Timon Gärtner, per porre l’accento sulla «complementarietà delle due fonti e sul reciproco ruolo di integrazione dei dati per fornire un quadro il più possibile completo, articolato ed approfondito del mercato del lavoro provinciale».

Nella sua illustrazione, Luther ha ribadito i dati eccellenti del mercato del lavoro locale e di settori come l’industria, che ha assorbito, nell’arco degli ultimi 6 mesi, oltre 1.000 nuovi lavoratori, il bancario e la pubblica amministrazione, dove si è registrata un’inversione di tendenza rispetto al calo occupazionale degli ultimi anni. È aumentato nello stesso periodo del 2% il numero di cittadini italiani occupati, pari in cifre assolute a circa 3.000 persone, e vi è stato anche un aumento dei lavoratori stranieri del 12% pari a circa 1.700 persone. Cresce anche l’occupazione giovanile con un +4,3%, distinguendo gli occupati per genere si riscontra un andamento più positivo tra gli uomini (+4,1%) che tra le donne (+3,3%).

Il numero medio di persone senza occupazione iscritte nelle liste dei centri di mediazione lavoro tra novembre 2017 e aprile 2018 si attesta sulle 15.949 unità: realmente in cerca di lavoro ed immediatamente collocabili sono solo in 5.634, il 6% in meno (358) rispetto a 12 mesi fa. Il fatto che gran parte dei nuovi contratti di lavoro sia a tempo determinato è comunque mitigato dalla constatazione che, sulla base dell’esperienza, circa il 90% di questi contratti viene trasformato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato nell’arco di pochi anni.

Nel suo intervento, il direttore dell’ASTAT, Timon Gärtner, ha posto al centro dell’attenzione le rilevazioni effettuate dall’Istituto provinciale di statistica nel 2017. A fine anno, il tasso di disoccupazione a livello provinciale era del 3,1% e riguardava sostanzialmente circa 8.000 persone. Nello stesso periodo in Tirolo questo valore era del 3,3%, in Trentino del 5,7% ed in Italia era attestato all’11,2%. La disoccupazione giovanile in Alto Adige nello stesso periodo era del 10,2% (circa 2.200 persone), in Tirolo era al 7,7%, in Trentino al 20% ed in Italia al 34,7%.